La lucentezza e le ceneri . Smalto e Polvere nel Queens . Le storie sono doni d’amore, lo diceva Lewis Carroll e lo ripetono i sognatori nei coffee shop della 42esima strada. Ma a New York si racconta per sopravvivere, per coprire lo sferragliare della metro o per fingere di essere qualcuno che non si è ancora diventati. In questa città, i protagonisti vanno e vengono come ombre sui marciapiedi di vetro e cemento; inseguono vertici di potere che chiamano “successo”, convinti che una corazza di benessere li renderà finalmente invincibili. Ma nel limbo delle luci al neon, tra il lusso della Fifth Avenue e il vapore che sale dai tombini, restano sempre loro : gli sconfitti.
Tony era uno di loro. Possedeva solo l’ostinazione di chi crede ancora nel Grande Sogno e un Ford Transit bianco ammaccato, carico di elettrodomestici che cercava di piazzare porta a porta ad Astoria. Viveva di provvigioni e illusioni, ma si sentiva un re perché aveva Nikki. Nikki era bruna, con un sorriso “sempre pronto” una lama di luce che sfoderava con precisione chirurgica. Lavorava al Pink Velvet, un salone di bellezza incastrato tra un deli e una lavanderia a gettoni. Laccava le unghie con una estrema maestria : quando le donne uscivano da lì, con le mani che parevano opere d’arte, si sentivano improvvisamente capaci di sottomettere il mondo. Tony l’aveva sposata in fretta, accecato da una gravidanza improvvisa, ma il suo sorriso per la nascita del piccolo Joey si era spento subito. Nikki si sentiva prigioniera; voleva il successo, non una maternità che le aveva rubato l’indipendenza. Mentre Tony affogava nei debiti, Nikki decise di reagire.
L’Ingegnere e l’Ombra Un pomeriggio di pioggia, Charles “Charlie” entrò nel salone. Aveva l’accento colto di Manhattan e l’aria di chi frequenta uffici importanti. Charlie era una figura politica emergente e rimase folgorato dalle mani di Nikki mentre lei stendeva uno smalto rosso fuoco. Fu l’inizio di un pericoloso amore. Nikki non perse tempo : lasciò Tony e iniziò una scalata sociale attraverso Charlie. Ma una vita sola non le bastava. Mentre intrecciava la relazione lucrosa con l’Ingegnere, ne iniziò una seconda con Vinnie, un “enforcer” della malavita locale. Vinnie le faceva da scudo contro il mondo e, soprattutto, teneva lontano Tony. Nikki gestiva i due uomini con abilità mostruosa : Charlie le dava il potere, Vinnie il sesso e la sicurezza della strada. Tutto resse finché Charlie, ormai sull’orlo di un tracollo finanziario, non decise di portarla nella sua villa ad Aspen per un’ultima recita di onnipotenza. Lì, tra le vette innevate, Nikki giocò a fare la padrona, godendosi la vista della foto della moglie di Charlie sulla mensola : un trofeo di caccia in una cornice d’argento.
Il Vicolo del Tradimento Al ritorno a New York, l’incantesimo si spezzò. Vinnie la aspettava in un vicolo dietro il salone, divorato dalla gelosia. «Ti ho fatto da guardia del corpo per anni! Ho mandato lettere anonime a Tony per farlo crollare! L’ho fatto per te!» ringhiò Vinnie. Nikki non batté ciglio : «A New York nessuno ascolta chi urla da un vicolo. La gente ascolta chi parla da un podio, e quel podio ora appartiene a me». In quel momento, i fari del furgone di Tony illuminarono il vicolo. Scese con una chiave inglese in mano, spinto dalla disperazione. Nikki capì che doveva far sì che i due uomini si eliminassero a vicenda. Si lanciò verso Tony fingendo terrore : «Tony, scusami! Vinnie mi ricattava, minacciava di fare del male a te e a Joey! È lui che ti scriveva quelle lettere! Ora vuole uccidere Charlie per i suoi soldi e incolpare te!». Nikki puntò l’indice contro Vinnie : «Bugiardo! Tony, guarda nelle sue tasche! Ha le chiavi della villa di Aspen che ha rubato!». Nikki aveva sfilato quelle chiavi a Charlie la mattina stessa e le aveva infilate nella giacca di Vinnie durante la colluttazione precedente. Lo shock sul volto di Vinnie fu la sua condanna. Mentre i due uomini si massacravano, Nikki si allontanò con calma, chiamando Charlie al cellulare: «Pronto, Charlie? C’è stata un’aggressione… Vinnie è impazzito… portami via di qui. Per sempre».
La Regina di Gramercy Park Mentre le sirene laceravano l’aria del Queens, Nikki sedeva nel silenzio della Mercedes di Charlie. Quella notte segnò il suo approdo in un attico a Sutton Place. Due giorni dopo, visitò Tony a Rikers Island solo per il gusto di vederlo distrutto : «Testimoniare, Tony? La polizia pensa che tu abbia cercato di incastrare Vinnie. Ho già firmato il divorzio. Joey non porterà il nome di un carcerato». Uscendo, gettò la fede in un cestino. Ma Nikki puntava più in alto : il fondo fiduciario svizzero di Charlie, intestato alla moglie Sophia. Incontrò Sophia segretamente, consegnandole una chiavetta USB con le prove dei tradimenti e dei conti occulti del marito. «Tu vuoi il divorzio e la sua rovina; io voglio una percentuale sul fondo. In cambio, testimonierò che Charlie mi ha rapita e manipolata». Il piano funzionò. Nikki tornò all’attico solo per deridere un Charlie in lacrime : «Sei un vecchio patetico. Ti ho già denunciato. Buona fortuna con la Procura».
Il Debito di Sangue Divenuta ormai Nikki, la nuova regina di Gramercy Park viveva nel lusso, dopo aver spedito Joey in un collegio esclusivo. Ma una notte di novembre, l’odore di officina tornò a farsi sentire nel suo studio. Dall’oscurità emerse Vinnie, segnato da una cicatrice e da una zoppia vistosa. «Tre anni di inferno mentre tu bevevi champagne, Nikki», sussurrò con voce grattata. Nikki provò a comprarlo : «Ti darò dei soldi, Vinnie». Ma lui sorrise : «Non voglio soldi. Tony è uscito anche lui. Non si tratta di tribunali, Nikki. Si tratta di sangue. Siamo stati al collegio. Abbiamo mostrato a Joey le tue lettere e gli abbiamo spiegato perché suo padre è finito in cella. Joey ha capito tutto». Vinnie le mostrò un ciondolo : «Joey ci ha dato questo. Ha detto che non vuole più vedere “quella donna”. Tony lo ha portato via; non lo troverai mai. E abbiamo già consegnato le prove della tua frode fiscale alla Procura». Vinnie si avvicinò alla porta : «Ti lasciamo i tuoi soldi, Nikki. Ma sei sola. E a New York, essere soli è la condanna a morte più lenta che esista». Nikki rimase immobile. Si guardò le mani : lo smalto rosso era perfetto, lucido, impeccabile. Ma sotto quel colore sentì finalmente il freddo della polvere. Non c’era più nessuno da manipolare. Il silenzio dell’attico divenne assordante. Aveva vinto tutto, ma non aveva più nessuno a cui poterlo raccontare.
ANALISI DEI PERSONAGGI
Nikki Protagonista / Antieroina
Rappresenta l’ambizione cinica. Usa la sua bellezza e il suo talento estetico (“Smalto”) per nascondere la sua natura spietata (“Polvere”). È il vero motore della storia, capace di trasformare ogni relazione in un gradino per la propria ascesa.
Tony La Vittima / Il Sognatore
Marito di Nikki. Rappresenta l’uomo comune che crede ancora nel sogno americano e nei valori della famiglia. Il suo ruolo è quello del “perdente” che, dopo essere stato calpestato, trova nella prigione la forza per una vendetta morale definitiva.
Charlie Il Mezzo / Il Potere Decadente
Politico e ingegnere di Manhattan. Serve a Nikki per accedere all’alta società e ai grandi capitali. Nonostante la sua cultura e posizione, si rivela una figura patetica e manipolabile, vittima della sua stessa brama di onnipotenza.
Vinnie L’Esecutore / L’Ombra
Malavitoso locale e “braccio armato” di Nikki. Convinto di proteggerla per amore, agisce nelle ombre di Long Island City finché non realizza di essere stato solo una pedina. Sarà lui, insieme a Tony, a sferrare il colpo finale alla solitudine di Nikki.
Joey Il Premio / L’Ultimo Asset
Figlio di Nikki e Tony. Rappresenta l’unico legame umano autentico e l’innocenza contaminata. La sua mancanza affettiva sancisce la sconfitta totale di Nikki : pur avendo ottenuto la ricchezza, ha perso il futuro.
Figure secondarie
Sophia Moglie di Charlie; diventa lo strumento attraverso cui Nikki liquida definitivamente l’Ingegnere per ottenere una parte del suo patrimonio.
La madre di Nikki Rappresenta il legame con le origini e funge da appoggio logistico nel momento del passaggio di Nikki dalla vita familiare a quella criminale/politica.
SINTESI DEL RACCONTO
La lucentezza e le ceneri
L’Ascesa spietata
Nikki, un’estetista del Queens insoddisfatta della sua vita con il modesto marito Tony, decide di scalare la società di New York usando la sua bellezza e manipolando gli uomini. Intreccia contemporaneamente due relazioni : una con Charlie, un potente politico di Manhattan che le garantisce lusso e status, e l’altra con Vinnie, un criminale che le assicura protezione e “lavoro sporco”.
Il Tradimento
Quando i nodi vengono al pettine, Nikki organizza una trappola magistrale : fa scontrare fisicamente Tony e Vinnie in un vicolo, incastrando entrambi e liberandosi di loro. Poco dopo, distrugge anche Charlie alleandosi con la moglie di quest’ultimo per svuotargli il fondo fiduciario, ottenendo finalmente la ricchezza e un attico a Gramercy Park.
La Condanna
Anni dopo, all’apice del successo economico ma completamente isolata, Nikki riceve la visita di Vinnie e Tony, usciti di prigione. I due non cercano soldi, ma la colpiscono nell’unico affetto rimasto : hanno portato via il figlio Joey, rivelandogli la verità sulla natura spietata della madre. Il bambino rinnega Nikki, lasciandola sola nel suo lusso : ha ottenuto tutto il potere che desiderava, ma ha perso il futuro e l’umanità, restando prigioniera di un silenzio assordante.
PVL@

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