Piero Villani


Elodie tra protagonismo e volgarità

Il fenomeno Elodie rappresenta oggi uno dei casi di studio più interessanti della cultura pop e della sociologia dello spettacolo in Italia.

La tensione tra il suo protagonismo (inteso come affermazione di sé e della propria arte) e le accuse di volgarità sollevate da una parte dell’opinione pubblica apre un dibattito profondo sull’estetica contemporanea.

Ecco un’analisi dei punti chiave di questa dicotomia :

Il Corpo come Manifesto Politico

Per Elodie, l’esposizione del corpo non sembra essere un fine a se stesso, ma uno strumento di riappropriazione.

Protagonismo

Si pone al centro della scena non solo come cantante, ma come “performance vivente”. Utilizza il canone della bellezza per rivendicare libertà di scelta e autodeterminazione.

La critica della volgarità

Chi la accusa spesso confonde la nudità o la sensualità esplicita con la mancanza di contenuti.

Tuttavia, in un’ottica di urban phenomenology, il suo corpo diventa uno spazio pubblico di confronto tra il desiderio e il giudizio morale.

Estetica Pop e “Disordine Visivo”

Richiamando concetti cari alla critica sociologica contemporanea come quella che analizza il rapporto tra immagine e spazio pubblico Elodie agisce in un contesto di iper-visibilità.

L’immagine come potere

La sua capacità di dominare il palco con look audaci è una forma di potere iconografico.

La provocazione

Quella che viene definita “volgarità” è spesso una rottura dei codici tradizionali.

Elodie sfida il perbenismo borghese, trasformando il palco in un luogo dove il limite tra “alto” (arte performativa) e “basso” (spettacolo di massa) si dissolve.

La Narrazione della “Popolana” di Successo

Il protagonismo di Elodie è alimentato anche dalla sua storia personale.

Essendo cresciuta nelle periferie romane (il Quartaccio), la sua estetica porta con sé una certa ruvidità autentica.

L’autenticità

Molti vedono nella sua sfrontatezza una coerenza con le proprie radici.

Il conflitto

La critica di volgarità spesso nasconde un pregiudizio di classe: l’idea che una donna debba “comportarsi bene” per essere considerata un’artista seria, negandole il diritto all’eccesso che è invece da sempre concesso alle rockstar maschili.

Sintesi della Visione

In definitiva, Elodie non sembra cercare il consenso attraverso la moderazione, ma attraverso l’impatto.

Il suo non è un protagonismo passivo, ma un’occupazione attiva dello spazio mediatico.

Come direbbe un osservatore attento alle dinamiche della presenza nello spazio pubblico, lei non abita solo la scena, la trasforma in un territorio di scontro culturale.

Nota

La percezione della “volgarità” è spesso inversamente proporzionale alla capacità dello spettatore di decodificare il messaggio politico e di libertà che l’artista intende veicolare.

avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

Published by


Lascia un commento