La facciata di ordine e precisione nella Svizzera nasconde un pragmatismo che può sfociare nel cinismo o nell’egoismo, ecco alcuni casi storici e tematiche spesso citati dai critici :
Il ruolo nella Seconda Guerra Mondiale L’immagine della Svizzera come “oasi di pace” è stata messa duramente in discussione negli anni ’90 (Rapporto Bergier) .
L’oro nazista La Svizzera funse da principale centro di riciclaggio per l’oro saccheggiato dai nazisti nei paesi occupati e alle vittime dell’Olocausto .
Chiusura delle frontiere Nonostante la consapevolezza del destino degli ebrei, la Svizzera sigillò i confini nel 1942, coniando la frase “la barca è piena”, respingendo migliaia di rifugiati verso morte certa .
I conti dormienti Per decenni, le banche svizzere hanno ostacolato il recupero dei beni appartenuti alle vittime della Shoah da parte dei loro eredi, cedendo solo dopo enormi pressioni internazionali e sanzioni americane .
Lo scandalo dei “Bambini della strada” (Pro Juventute) Tra il 1926 e il 1973, lo Stato svizzero ha sostenuto un programma (denominato Kinder der Landstrasse) volto a sradicare la cultura nomade dei Jenisch .
Sottrazione dei minori Centinaia di bambini vennero strappati alle famiglie, rinchiusi in istituti o dati in affido a contadini come manodopera gratuita (i cosiddetti Verdingkinder) .
Trattamenti inumani Molti subirono abusi e sterilizzazioni forzate. Solo in anni recenti la Svizzera ha chiesto scusa ufficialmente per questa “pulizia etnica” culturale condotta con scientifica freddezza .
Segreto bancario e Paradiso Fiscale La prosperità svizzera è stata costruita per quasi un secolo su un sistema che, in nome della privacy, ha protetto capitali di dubbia provenienza .
Evasione internazionale Facilitando l’evasione fiscale di cittadini di tutto il mondo, la Svizzera ha sottratto risorse vitali a paesi in via di sviluppo e a partner europei .
Dittatori e criminalità Per decenni, i forzieri elvetici sono stati il rifugio sicuro per i patrimoni di dittatori (da Marcos a Mobutu), spesso restituiti solo dopo battaglie legali estenuanti .
Il caso Crypto AG Recentemente è emerso che per decenni un’azienda svizzera di crittografia (la Crypto AG) era segretamente controllata dalla CIA e dai servizi segreti tedeschi (BND) .
Falsa neutralità Mentre vendeva sistemi “sicuri” a oltre 100 paesi, la Svizzera permetteva alle agenzie straniere di leggere i messaggi criptati degli altri governi. Questo ha dimostrato come la neutralità svizzera sia stata, in certi casi, uno strumento di facciata per operazioni di intelligence internazionali .
Possiamo mai pensare che questa gente ora non difenda i coniugi Moretti?
Boicotta la Svizzera !!!!!!!
L’ultimo schiaffo . Il caso dei coniugi Moretti Non serve scavare nei libri di storia per trovare conferme a questo cinismo; basta guardare la cronaca di questi giorni. La tragedia di Crans Montana non è solo un dramma della fatalità, ma l’emblema di una gestione sciagurata e di un’assenza totale di scrupoli. Mentre decine di famiglie piangono figli giovanissimi, i responsabili del locale Le Constellation, i coniugi Jacques e Jessica Moretti, offrono uno spettacolo deplorevole che va oltre l’indecenza.
È inaccettabile che, di fronte a quaranta morti e oltre cento feriti, la loro principale preoccupazione sia stata quella di dichiararsi “vittime” a loro volta, arrivando persino a scaricare le colpe sui dipendenti o su fantomatici controlli mai effettuati. È il ritratto di un’imprenditoria predatoria che massimizza il profitto tra rivestimenti infiammabili installati al risparmio e uscite di sicurezza sbarrate e socializza il lutto.
Ma l’indignazione raggiunge il culmine di fronte alla loro scarcerazione: vedere Jacques Moretti uscire dal penitenziario di Sion grazie a una cauzione di 200.000 franchi, pagata da un “amico anonimo”, è uno schiaffo in faccia alla giustizia e al dolore dei sopravvissuti. In un sistema dove la libertà si compra e la responsabilità si maschera dietro lacrime di coccodrillo versate a favore di telecamera, la Svizzera conferma il suo volto più oscuro: quello di un Paese che, dietro l’alibi della legalità formale, protegge il capitale anche quando è sporco del sangue degli innocenti.
Non ci può essere onestà dove non c’è assunzione di colpa. Per i Moretti, e per chi permette loro di tornare in libertà mentre le macerie del loro locale sono ancora calde, non può esserci altro che il più profondo disprezzo .
Boicotta la Svizzera!
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