Piero Villani


La sociologia della minoranza o delle minoranze

La sociologia della minoranza o delle minoranze

è l’ambito delle scienze sociali che studia i gruppi di persone che, indipendentemente dal loro numero, si trovano in una posizione di subordinazione o svantaggio rispetto a un gruppo dominante all’interno di una società.

In sociologia, il termine “minoranza”

non ha un valore puramente statistico (non significa necessariamente “pochi”), ma ha un valore qualitativo e politico : riguarda il potere e l’accesso alle risorse.

Ecco i punti chiave per comprendere questa disciplina

Il concetto di “Minoranza Sociale”

Un gruppo è definito minoranza quando i suoi membri sono discriminati o trattati in modo differenziale a causa di caratteristiche fisiche, culturali o comportamentali.

Secondo il sociologo Louis Wirth

una minoranza è tale se : È vittima di trattamenti diseguali.

Si percepisce come oggetto di discriminazione collettiva .

Possiede tratti (etnia, religione, lingua, genere, orientamento sessuale) che il gruppo dominante disapprova o svaluta . Potere vs. Numeri

Un esempio classico è il Sudafrica dell’apartheid

la popolazione nera era la maggioranza numerica, ma sociologicamente era una minoranza perché il potere politico ed economico era detenuto esclusivamente dalla minoranza bianca (il gruppo dominante) .

I temi principali della disciplina.

La sociologia delle minoranze analizza

Pregiudizio e Stereotipo. Come nascono le immagini semplificate e negative dei gruppi.

Discriminazione

Le pratiche (dirette o indirette) che escludono le minoranze da diritti o opportunità.

Processi di integrazione

Come le minoranze si rapportano alla cultura dominante (assimilazione, pluralismo o segregazione).

Identità e Resistenza

Come il gruppo minoritario costruisce la propria identità per resistere alla pressione esterna o per rivendicare diritti .

••• ••• •••

Il testo analizza la sociologia della minoranza come l’ambito delle scienze sociali dedicato allo studio dei gruppi in posizione di subordinazione o svantaggio rispetto a un nucleo dominante.
La nota chiarisce immediatamente che il concetto di minoranza non ha un valore statistico legato al numero di individui, ma possiede una natura qualitativa e politica legata al potere e all’accesso alle risorse.
Secondo la definizione sociologica di Louis Wirth, un gruppo si definisce minoranza quando subisce trattamenti diseguali e si percepisce come oggetto di discriminazione collettiva a causa di tratti fisici o culturali.
L’articolo cita il caso dell’apartheid in Sudafrica per illustrare come una maggioranza numerica possa essere sociologicamente una minoranza se esclusa dal potere economico e politico.
La disciplina si concentra su temi cruciali quali la nascita di pregiudizi e stereotipi e le pratiche di discriminazione che limitano i diritti e le opportunità.
Vengono inoltre esaminati i processi di integrazione, che possono variare dall’assimilazione al pluralismo, e il modo in cui i gruppi costruiscono la propria identità per rivendicare diritti o resistere alle pressioni esterne.

avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

Published by


Lascia un commento