Il termine “scrocconi sociali” (spesso associato al concetto di social loafing o parassitismo sociale) tocca un nervo scoperto della convivenza umana: quella sensazione, a volte frustrante, che in un gruppo ci sia sempre qualcuno che beneficia del lavoro altrui senza dare il proprio contributo. In sociologia e psicologia, questo fenomeno non è solo una questione di “pigrizia”, ma segue dinamiche piuttosto precise.
Ecco un’analisi del fenomeno
L’Effetto Ringelmann Perché l’impegno cala? Già a fine ‘800, l’ingegnere Max Ringelmann notò che se metti diverse persone a tirare una fune, lo sforzo individuale di ciascuno diminuisce all’aumentare del numero di partecipanti.
Diffusione della responsabilità “Se siamo in dieci, il mio 10% di sforzo in meno non si noterà”.
Perdita di coordinazione Più il gruppo è grande, più è difficile sincronizzarsi, dando l’alibi perfetto a chi vuole defilarsi.
Le tipologie di “scroccone” Non tutti gli scrocconi sociali sono uguali. Possiamo dividerli in tre categorie principali :
Il Free Rider Colui che sceglie deliberatamente di non contribuire perché sa che il beneficio finale (il successo del progetto, la pulizia del parco, la stabilità del sistema) arriverà comunque grazie agli altri.
L’Effetto Sucker (Il “fesso”) È la reazione a catena. Quando i membri produttivi vedono qualcuno scroccare, riducono il proprio impegno per non passare da “fessi” che lavorano per gli altri.
Il disimpegnato anonimo Avviene quando l’identità del singolo scompare nel gruppo. Senza un riconoscimento o una sanzione chiara, l’istinto alla conservazione dell’energia prevale.
La prospettiva sociologica Riprendendo alcuni temi cari alla fenomenologia urbana lo scrocco sociale può essere visto come una rottura del patto estetico e funzionale con la città. Se l’individuo non si sente parte integrante del tessuto sociale, tende a consumare lo spazio pubblico come un parassita invece di curarlo come un bene comune.
Come contrastare il fenomeno? Se ti trovi a gestire un gruppo o vivi questa frustrazione, la scienza suggerisce tre soluzioni :
Identificabilità Rendere chiaro chi ha fatto cosa.
Rilevanza del compito Se l’obiettivo è percepito come vitale, lo scrocco diminuisce drásticamente.
Gruppi piccoli Meno persone ci sono, più è difficile nascondersi nell’ombra.
Lascia un commento