Piero Villani


Il Kriya Yoga

Il Kriya Yoga si configura come una disciplina psicofisiologica rigorosa che agisce direttamente sull’energia vitale attraverso il controllo del respiro e della colonna vertebrale.

Questa pratica non si limita alla meditazione passiva, ma utilizza un metodo di accelerazione evolutiva che mira a decantare il sangue e a ricaricare i centri nervosi di ossigeno e forza vitale.

Al centro della tecnica risiede il concetto di pranayama evoluto, dove il praticante sposta mentalmente l’energia lungo l’asse cerebrospinale, toccando i sei centri sottili o chakra.

Questo movimento ascendente e discendente crea una sorta di magnetizzazione del corpo che permette di neutralizzare le correnti sensoriali turbolente, portando la mente a uno stato di quiete profonda e consapevolezza espansa.

L’efficacia del metodo si basa sulla capacità di invertire il flusso naturale dell’energia, che solitamente è rivolto verso l’esterno attraverso i sensi, riportandolo verso l’interno.

Attraverso questa circolazione forzata ma armonica, il sistema nervoso viene gradualmente purificato, consentendo al praticante di percepire la propria esistenza oltre i limiti del corpo fisico e delle fluttuazioni emotive.

Dal punto di vista tecnico, l’esecuzione richiede una postura corretta e una coordinazione precisa tra visualizzazione e respirazione nasale sottile.

Non è una semplice ginnastica respiratoria, ma un atto di alchimia interiore in cui ogni ciclo respiratorio equivale, secondo la tradizione, a un anno di naturale evoluzione spirituale, permettendo così di bruciare il karma accumulato in tempi straordinariamente brevi.

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