Piero Villani


Il rito del Prasadam

Il rito del Prasadam si configura come un’alchimia spirituale dove l’atto quotidiano del nutrirsi trasmuta in un momento di comunione trascendentale.

Non si tratta semplicemente di consumare del cibo, ma di accogliere una misericordia che si fa sostanza attraverso il gesto dell’offerta a Krishna.

La devozione trasforma ogni ingrediente in una preghiera silenziosa e ogni sapore in un riflesso della grazia divina che nutre non solo il corpo ma l’essenza profonda dell’anima.

In questo scambio d’amore il devoto rinuncia al proprio ruolo di fruitore primario per farsi servitore, preparando con cura ciò che verrà poi restituito come dono santificato.

Il Prasadam diventa così un ponte tangibile tra il visibile e l’invisibile, eliminando la distinzione tra materia e spirito attraverso la purezza dell’intenzione e la dolcezza del rito.

Ogni boccone è un atto di memoria che purifica i sensi e riconnette l’individuo alla sorgente suprema, celebrando una devozione che si consuma e si rinnova costantemente.

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