Piero Villani


La danza Tandava

La danza Tandava rappresenta l’essenza stessa dell’universo inteso come flusso ininterrotto di energia e trasformazione profonda.

Eseguita da Shiva nelle sue diverse manifestazioni, questa danza non è un semplice movimento estetico, ma la visualizzazione ritmica del ciclo cosmico che governa l’esistenza stessa.

Al centro del simbolismo risiede la dualità tra creazione e distruzione, dove ogni passo di Shiva segna la fine di un’era e l’inizio necessario di un’altra realtà.

Il ritmo frenetico della Tandava riflette il battito cardiaco del cosmo, una vibrazione che dissolve le illusioni materiali per rivelare la verità spirituale sottostante.

Nella celebre forma di Nataraja, il Signore della Danza, ogni elemento del corpo di Shiva comunica un messaggio metafisico preciso e universale.

Il fuoco che tiene in una mano simboleggia la forza distruttrice che purifica il mondo, mentre il tamburo nell’altra rappresenta il suono primordiale da cui scaturisce ogni forma di vita.

Il piede che schiaccia il demone Apasmara indica il trionfo della consapevolezza sopra l’ignoranza e l’oblio che incatenano l’anima umana.

Al contempo, l’altro piede sollevato suggerisce la liberazione finale e la grazia che permette all’individuo di elevarsi sopra le contingenze del dolore terreno.
Questa danza è dunque una meditazione in movimento sulla natura impermanente di tutto ciò che ci circonda.

Attraverso la Tandava, il divino ricorda all’uomo che la distruzione non è mai una fine assoluta, ma un passaggio rituale indispensabile verso una nuova e più luminosa rigenerazione.

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