Piero Villani


Li Tamarici . Negramaro del Salento

Il Li Tamarici Negramaro del Salento si manifesta come una declinazione di rara autenticità per un vitigno che incarna l’anima più profonda e arsa della Puglia.

La sua identità non cerca la morbidezza rassicurante dei prodotti industriali, ma rivendica una forza terragna che si esprime in un colore rubino impenetrabile, quasi presagio della densità emotiva che seguirà.

Al naso si avverte immediatamente quella traccia di frutti neri maturi e di carruba che si intreccia a note balsamiche e a quella punta di amaro, tipica del nome stesso, che ne definisce il carattere fiero.

È un vino che parla di venti salmastri e di terre rosse, dove la vite ha imparato a lottare contro il riverbero del sole per concentrare ogni goccia di linfa in una struttura possente.

L’assaggio rivela una trama tannica avvolgente ma mai invasiva, capace di sorreggere una freschezza sorprendente che invita al sorso successivo nonostante la sua evidente importanza.

In questa persistenza si percepisce chiaramente quella dedizione quasi ossessiva di cui parlavamo, un rifiuto del compromesso che trasforma un vitigno tradizionale in un racconto di pura eccellenza.

La sua presenza a tavola richiede piatti della memoria, come un agnello al forno con patate o una pasta fatta a mano con sughi di carne lunghi e densi, capaci di reggere il confronto con una tale personalità.

Ogni calice di questo Negramaro è un frammento di paesaggio salentino che si offre al palato, trasformando la cena in un atto di appartenenza e di scoperta sensoriale continua.

Rappresenta quel simbolo di resistenza culturale del gusto che sa elevare la semplicità della materia prima a una dimensione di eleganza assoluta e senza tempo.

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