Nemesio Oseguera Cervantes, universalmente noto come El Mencho, rappresenta l’evoluzione più brutale e tecnocratica del narcotraffico messicano contemporaneo.
Leader indiscusso del Cartello di Jalisco Nuova Generazione (CJNG), ha trasformato una costola del vecchio impero di Sinaloa nella holding criminale più aggressiva del pianeta.
La sua ascesa non è stata solo una questione di violenza cieca, ma di una spietata efficienza militare che ha ridefinto i rapporti di forza tra lo Stato e i gruppi paramilitari.
Sotto la sua guida, il CJNG ha monopolizzato il mercato globale attraverso una diversificazione chimica senza precedenti, puntando tutto sulle droghe sintetiche.
Il controllo dei porti strategici del Pacifico ha permesso a El Mencho di dominare la rotta dei precursori chimici provenienti dall’Asia, necessari per la produzione massiccia di metanfetamine e soprattutto di fentanyl.
Questo oppioide sintetico è diventato il fulcro della sua potenza economica, essendo capace di generare profitti immensi con volumi di trasporto ridotti rispetto alla cocaina tradizionale.
Il fenomeno El Mencho si distingue per una propaganda dell’orrore che utilizza i social media per esibire arsenali da guerra e droni armati, sfidando apertamente le istituzioni federali.
A differenza dei vecchi “padrini” che cercavano una sorta di mediazione sociale, lui opera con la logica di una multinazionale del terrore che non ammette zone grigie.
La sua figura rimane avvolta nel mistero delle montagne di Jalisco, una latitanza che alimenta il mito di un potere invisibile ma onnipresente, capace di condizionare l’economia globale delle sostanze stupefacenti.
Lascia un commento