Le Galeries Lafayette rappresentano il tempio profano della modernità parigina dove il commercio si eleva a forma d’arte visiva.
L’imponente cupola neobizantina in vetro e acciaio domina lo spazio interno come un occhio rivolto verso l’infinito del consumo.
Sotto quella volta la luce si frammenta e piove sui balconi dorati trasformando l’atto dell’acquisto in una liturgia collettiva.
I magazzini non sono semplici contenitori di merci ma dispositivi scenici progettati per sedurre l’occhio e il desiderio.
Inaugurati nel diciannovesimo secolo essi hanno incarnato l’ascesa della borghesia e la nascita della vetrina come specchio sociale.
La struttura stessa di Boulevard Haussmann riflette l’ambizione di un’epoca che voleva rendere il lusso accessibile e spettacolare.
Passeggiare tra i piani significa attraversare una stratificazione di stili che vanno dall’Art Nouveau al design contemporaneo.
Oggi questo luogo rimane un simbolo della Ville Lumière capace di resistere alle mode pur essendone il principale palcoscenico.
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