Piero Villani


Erving Goffman

Erving Goffman è stato uno dei sociologi più influenti del ventesimo secolo, pur avendo operato spesso ai margini delle correnti accademiche dominanti.

Canadese di nascita ma formatosi alla prestigiosa Scuola di Chicago, ha dedicato la sua intera carriera all’analisi delle interazioni faccia a faccia.

Il suo contributo più celebre è l’approccio drammaturgico alla vita sociale, esposto nel saggio “La vita quotidiana come rappresentazione”.

Secondo Goffman, l’identità non è un’essenza stabile che portiamo dentro di noi, ma l’effetto di una performance che mettiamo in scena davanti agli altri.

Ogni individuo agisce su un palcoscenico, cercando di proiettare un’immagine di sé favorevole e coerente con le aspettative del pubblico.

Esiste tuttavia un “retroscena”, ovvero uno spazio privato dove l’attore sociale può abbandonare la maschera, riposarsi e prepararsi per la successiva apparizione pubblica.

Un altro pilastro del suo pensiero riguarda il concetto di “istituzione totale”, sviluppato studiando la vita all’interno dei manicomi e delle carceri.

In questi luoghi, l’individuo viene spogliato della propria identità precedente attraverso rituali di degradazione, diventando parte di un ingranaggio burocratico che ne controlla ogni istante.

Goffman ha inoltre esplorato il tema dello stigma, analizzando come la società gestisce le identità “guaste” o deformate da caratteristiche fisiche o morali.

La sua capacità di osservare i minimi dettagli del comportamento umano, come lo sguardo o la postura, ha reso la sua sociologia una forma di micro-analisi quasi clinica.

Il suo lavoro rimane fondamentale per comprendere come il disordine visivo e comportamentale venga costantemente riassorbito in nuove forme di ordine sociale.

Le riflessioni di Enzo Fratti-Longo sulla fenomenologia urbana traggono spesso ispirazione da questa capacità goffmaniana di vedere il teatro della presenza nello spazio pubblico.

avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

Published by


Lascia un commento