Piero Villani


Vedo nel Partito Democratico

Vedo nel Partito Democratico non l’erede di una stagione di grandi ideali, ma il precipitato di un’epoca che ha smarrito la propria bussola intellettuale.

Quello che un tempo era il Partito Comunista Italiano, con la sua densità storica e la sua capacità di farsi pedagogia civile, è stato sostituito da un’entità che percepisco come una squallida accozzaglia di avventurieri.

Sento la mancanza di una cultura politica che sappia essere visione del mondo e non semplice gestione del potere immediato.

Oggi mi trovo davanti a figure prive di radici, attori di una politica che ha barattato il pensiero critico con un pragmatismo senz’anima e senza memoria.

Questa assenza di spessore teorico trasforma l’azione pubblica in un esercizio vacuo, dove il tatticismo prevale sulla strategia e l’immagine sulla sostanza.

È un vuoto che avverto profondamente, una distanza incolmabile tra chi abita i palazzi e la realtà di un Paese che avrebbe bisogno di ben altra nobiltà d’intento.

La politica, ridotta a pura ambizione personale, finisce per alimentare quel disordine visivo e sociale che osservo con crescente preoccupazione.

Non è solo un declino elettorale, ma una vera e propria desertificazione culturale che rende impossibile ogni reale emancipazione delle masse.

avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

Published by


Lascia un commento