Nel mio indimenticabile viaggio a New York nel 2019, un’esperienza ha toccato le corde più profonde del mio cuore : la visita al Memoriale dell’11 settembre.
Percorrendo l’area dove un tempo si ergevano le maestose Torri Gemelle, ho trovato un luogo di solenne riflessione.
Le due imponenti vasche d’acqua, collocate esattamente sull’impronta degli edifici perduti, creano un’atmosfera di quieta contemplazione.
Il suono delicato e continuo dell’acqua che scompare nelle profondità sembra quasi un sussurro di ricordo.
Avvicinandomi ai bordi delle vasche, ho letto con attenzione le placche di ottone che le circondano.
Incisi con cura, i nomi di tutte le vittime di quel tragico giorno formano un elenco commovente.
Ogni nome rappresenta una vita spezzata, un’esistenza unica portata via dalla violenza.
In quel silenzio carico di storia, ho percepito un profondo senso di rispetto e di umana connessione con coloro che non ci sono più.
Il Memoriale dell’11 settembre non è solo un monumento, ma un potente simbolo di resilienza e un monito per il futuro.
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