Cisterna Basilica di Istanbul

Nota come Cisterna Basilica (in turco Yerebatan Sarnıcı o Yerebatan Sarayı, cioè “palazzo sommerso”), è la più grande cisterna sotterranea ancora conservata in città.

Fu costruita nel 532 d.C. dall’imperatore Giustiniano I durante l’Impero romano d’Oriente, ampliando una struttura preesistente del tempo di Costantino.

La sua funzione principale era fornire acqua al grande palazzo imperiale e agli edifici circostanti tramite un sistema alimentato dall’acquedotto di Valente, capace di contenere fino a 80.000 metri cubi d’acqua.

La cisterna misura circa 143 metri di lunghezza per 70 metri di larghezza, con una superficie che ospita 336 colonne alte circa 9 metri, di diversi stili architettonici, tra Ionico, Corinzio e Dorico, molte recuperate da edifici precedenti.

La struttura sotterranea crea un effetto di grande suggestione per i visitatori, che possono passeggiare su passerelle sopra lo specchio d’acqua, ammirando colonne illuminate, e due iconiche teste di Medusa che fungono da basi di alcune colonne.

La cisterna fu riscoperta casualmente nel XVI secolo, ma fu abbandonata fino al XX secolo, quando fu restaurata e aperta al pubblico nel 1987.

Oggi è una meta turistica imperdibile a Istanbul, apprezzata per il suo valore storico, architettonico e per l’atmosfera unica di questo “palazzo sommerso”.

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