A dieci anni dalla sua scomparsa avvenuta il 19 ottobre 2019.
Il.ricordo vivo di Mario Piergiovanni, un artista che ha scolpito l’anima di Bari.
Bari ricorda con affetto e ammirazione Mario Piergiovanni, un artista poliedrico e profondamente legato alla sua terra.
Pittore, scultore, scrittore e uomo di rara sensibilità, Piergiovanni ha lasciato un segno indelebile nel tessuto culturale della nostra città, onorandola con opere che narrano storie profonde e con un instancabile impegno filantropico.
La sua produzione artistica spaziava dalla pittura alla scultura, con una particolare predilezione per la pietra, materia viva che nelle sue mani si trasformava in messaggera di emozioni intense.
Le sue sculture, spesso ispirate alla tradizione marinara barese, evocano un mondo di legami autentici e di memorie collettive.
Emblematica in tal senso è la sua commovente «pietas» dedicata ai militari italiani trucidati a Cefalonia, un monito silenzioso contro l’oblio.
Tra le sue innumerevoli creazioni donate generosamente alla città, spicca il maestoso «Monumento alla Donna», una figura femminile struggente che accoglie e saluta i naviganti dai giardini sottostanti il Fortino Sant’Antonio Abate.
In quest’opera iconica, Piergiovanni ha saputo immortalare l’immagine di una madre o di una sposa barese che, affacciata al mare, con un fazzoletto bianco salutava il figlio imbarcato sul sommergibile Scirè, un addio carico di affetto e di presagio.
Ma l’impronta di Piergiovanni è visibile in diversi angoli della città : dalla riproduzione della «statua del pescatore» a Torre a Mare, un omaggio alla laboriosa comunità marinara (l’originale fu tragicamente perduta durante la Seconda guerra mondiale), al raffinato bassorilievo dedicato al compianto sindaco Enrico Dalfino, custodito nel Palazzo di Città.
E ancora, la vibrante penna bronzea nelle mani del celebre maestro Niccolò Piccinni, che orna Corso Vittorio Emanuele, e il toccante monumento ai martiri di Cefalonia, размещенный nell’atrio di Piazza Umberto dell’Università Aldo Moro, un’opera che riporta alla luce una pagina dolorosa della nostra storia nazionale, a lungo rimossa dalla coscienza collettiva.
Vincitore di numerosi concorsi per la realizzazione di importanti monumenti pubblici, Piergiovanni ha visto le sue creazioni varcare i confini nazionali, trovando collocazione in prestigiose sedi come il Vaticano, il Ministero degli Esteri a Roma, la Fondazione Mikawa di Tokyo e persino la Casa Bianca di Washington.
Le sue opere pittoriche e scultoree sono state esposte nelle principali città italiane ed europee, in America e in Australia, testimoniando un talento riconosciuto a livello internazionale.
Instancabile promotore dell’arte e della cultura, con una particolare attenzione verso le giovani generazioni, Piergiovanni è stato anche un prolifico autore di libri e testi teatrali, preziosi custodi delle tradizioni pugliesi e baresi.
Indimenticabile la sua fortunata collaborazione con il Piccolo Teatro di Eugenio D’Attoma, da cui nacque la celebre pièce «Jarche jalde».
In occasione del ventennale dell’Auditorium Diocesano Vallisa di Bari, nel 2006, l’associazione culturale Terrae ha voluto rendere omaggio alla sua opera discografica «Bari, Sole e Cerase», un gioiello impreziosito dalla voce intensa di Riccardo Cucciolla, grazie a un’iniziativa di Rocco Capri Chiumarulo.
Artista eclettico e profondamente innamorato della sua Bari e del suo mare, che ammirava dalla sua pittoresca terrazza di Via Venezia, Piergiovanni traeva ispirazione dal panorama adriatico che si apriva di fronte al suo studio.
Amava ripetere di possedere «una finestra sulla città che abbracciava il mare».
Forse Bari, presa dai ritmi frenetici della vita contemporanea, ha in parte dimenticato questo suo figlio illustre, come spesso accade a coloro che hanno dedicato la propria esistenza al fragile e potente connubio tra vita e arte.
Tuttavia, le sue opere rimangono lì, silenziose testimoni della sua creatività feconda e del suo profondo amore civile per le sue radici.
Sarebbe un gesto significativo e doveroso dedicare a Mario Piergiovanni una strada o una corte nel cuore di Barivecchia, il quartiere che un tempo ospitava il suo laboratorio artistico.
Un piccolo tributo postumo a un uomo che ha saputo interpretare con generosità e talento l’anima più autentica della baresità, declinandola nelle sue molteplici forme espressive.
Un modo per onorare la sua memoria e per tramandare alle future generazioni la ricchezza del suo lascito artistico e umano.
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