conosciuta in cinese come 紫禁城 (Zǐjìnchéng), che significa letteralmente “Città Purpurea Proibita”, è uno dei complessi palaziali più grandiosi e significativi del mondo. Situata nel cuore di Pechino, è stata la residenza degli imperatori cinesi delle dinastie Ming e Qing per quasi 500 anni, dal 1420 al 1912. Il suo nome riflette l’importanza e la segretezza del luogo: era proibito a chiunque, eccetto i membri della famiglia imperiale, la corte e i funzionari autorizzati, accedervi.
Storia e Significato
La costruzione della Città Proibita iniziò nel 1406 per volere dell’imperatore Yongle della dinastia Ming e richiese 14 anni di lavoro e l’impiego di centinaia di migliaia di artigiani e operai. Il sito scelto aveva una profonda importanza cosmologica, poiché gli astronomi cinesi associavano la dimora dell’imperatore, considerato il fulcro del mondo terrestre, con la Stella Polare (紫微垣 – Zǐwēiyuán), ritenuta il centro dei cieli. Per quasi cinque secoli, la Città Proibita fu il centro del potere imperiale cinese, testimone di intronizzazioni, cerimonie di stato, ricevimenti e della vita quotidiana degli imperatori e della loro vasta corte. Dopo l’abdicazione dell’ultimo imperatore Qing, Puyi, nel 1912, il complesso cessò di essere il centro politico della Cina. Nel 1925, fu trasformata nel Palace Museum (故宫博物院 – Gùgōng Bówùyuàn), aprendo le sue porte al pubblico. Nel 1987, l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità, riconoscendola come la più grande collezione di antiche strutture in legno preservatasi fino ai giorni nostri.
Architettura e Disposizione
La Città Proibita è un rettangolo imponente che si estende per 961 metri da nord a sud e 753 metri da est a ovest, coprendo un’area di 72 ettari. È circondata da mura alte 7,9 metri e da un fossato largo 52 metri e profondo 6 metri, che fungevano sia da difesa che da elemento di separazione dal mondo esterno. L’architettura della Città Proibita segue rigorosi principi del Feng Shui e della gerarchia sociale cinese. Gli edifici più importanti sono allineati lungo un asse centrale nord-sud, con le strutture dedicate alle funzioni pubbliche (la Corte Esterna) situate a sud e quelle ad uso privato (la Corte Interna) a nord. La Corte Esterna era destinata alle cerimonie di stato e agli affari pubblici.
I suoi edifici principali includono :
La Porta Meridiana (午门 – Wǔmén) L’ingresso principale della Città Proibita, un imponente portale a forma di U con cinque passaggi, riservato in passato all’imperatore (il passaggio centrale), alla sua famiglia e ai funzionari di alto rango in occasioni speciali.
Il Ponte dell’Acqua Dorata (金水桥 – Jīnshuǐ Qiáo) Cinque ponti di marmo bianco che attraversano un canale a forma di arco tartaro, conducendo alla Porta dell’Armonia Suprema.
La Porta dell’Armonia Suprema (太和门 – Tàihémén) Un’altra grande porta che introduce alla piazza principale della Corte Esterna.
La Sala dell’Armonia Suprema (太和殿 – Tàihédiàn) Il più grande e importante edificio della Città Proibita, utilizzato per le cerimonie più solenni come l’intronizzazione dell’imperatore e le celebrazioni del nuovo anno.
La Sala dell’Armonia Centrale (中和殿 – Zhōnghédiàn) Una sala più piccola utilizzata dall’imperatore per riposare e prepararsi prima delle cerimonie più importanti.
La Sala dell’Armonia Preservata (保和殿 – Bǎohédiàn) Utilizzata per banchetti imperiali e, durante la dinastia Qing, per l’esame finale del servizio civile. La Corte Interna era la residenza dell’imperatore, della sua famiglia e delle dame di corte.
I suoi edifici principali includono:
Il Palazzo della Purezza Celeste (乾清宫 – Qiánqīnggōng) La residenza dell’imperatore durante la dinastia Ming e la prima parte della dinastia Qing.
La Sala della Giunzione (交泰殿 – Jiāotàidiàn) Una sala più piccola dove l’imperatrice riceveva gli auguri e dove venivano conservati i sigilli imperiali.
Il Palazzo della Tranquillità Terrestre (坤宁宫 – Kūnnínggōng) La residenza dell’imperatrice. Durante la dinastia Qing, fu utilizzata come sala per le cerimonie nuziali imperiali e come luogo di culto sciamanico.
Il Giardino Imperiale (御花园 – Yùhuāyuán) Un giardino privato per la famiglia imperiale, caratterizzato da padiglioni, alberi antichi, rocce ornamentali e laghetti. L’architettura della Città Proibita è caratterizzata da tetti con tegole smaltate gialle (il colore imperiale), elaborate decorazioni, l’uso massiccio del legno e una rigorosa simmetria. Il numero di statue sui tetti indica l’importanza dell’edificio, con la Sala dell’Armonia Suprema che ne ha il numero più alto (dieci).
Oggi
Oggi, la Città Proibita, o Palace Museum, è una delle attrazioni turistiche più visitate al mondo, con milioni di visitatori ogni anno. Ospita una vasta collezione di manufatti e opere d’arte che testimoniano la ricca storia e cultura della Cina imperiale. I visitatori possono esplorare i suoi numerosi palazzi, cortili e giardini, immergendosi nella magnificenza e nella storia di questo luogo straordinario.

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