Bari

Galleria d’arte Il Sottano a Bari

era un piccolo caffè-galleria che ha avuto un ruolo culturale importante nel dopoguerra, simile ai caffè letterari storici italiani.

Nonostante le dimensioni ridotte, è stato un luogo di incontri, discussioni e inaugurazioni di mostre, diventando un punto di riferimento culturale per Bari, la Puglia e il Mezzogiorno d’Italia. Il Sottano è stato anche protagonista di un programma radiofonico prodotto dalla Rai e di uno spettacolo teatrale, testimonianze della sua rilevanza culturale. Per quanto riguarda il nome “Scaturchio”, si riferisce a una celebre famiglia di pasticceri napoletani che, negli anni Trenta, si trasferì a Bari acquistando proprio il bar/pasticceria “Il Sottano” in via Principe Amedeo. Armando Scaturchio portò così la tradizione dolciaria napoletana a Bari, fondendo le due culture gastronomiche. La famiglia Boccia, legata a questa storia, ha contribuito a rinnovare la produzione dolciaria del locale. Non risultano riferimenti diretti a un “Commendatore Scaturchio” specifico nei risultati trovati, ma il nome Scaturchio è storicamente legato alla pasticceria e al bar Il Sottano di Bari, simbolo di questa tradizione dolciaria e culturale.

Altro

La Galleria Arte Il Sottano a Bari si collega profondamente con la cultura locale perché è stato un punto di incontro cruciale per artisti, intellettuali, poeti e scrittori pugliesi e meridionali dal 1937 fino alla fine degli anni ’50.

Il Sottano

ha rappresentato un crocevia tra la tradizione locale e le influenze artistiche nazionali e internazionali, contribuendo a definire l’identità culturale pugliese attraverso il confronto tra artisti vedutisti e astrattisti, e la riflessione sul ruolo sociale dell’arte nel Mezzogiorno. Ha inoltre favorito la circolazione di idee e la promozione del neorealismo, coinvolgendo figure di rilievo come Vittore Fiore, Carlo Bernari, Rocco Scotellaro e Alfonso Gatto, e rappresentando un osservatorio privilegiato sui cambiamenti culturali e sociali del dopoguerra a Bari. Il locale, gestito da Armando Scaturchio e sua moglie Rosa Di Napoli, ha ospitato dibattiti culturali, mostre d’arte e discussioni sulle nuove tendenze artistiche, fungendo da galleria d’arte ante litteram e da centro di fermento culturale per la città e la regione. In sintesi, Il Sottano è stato un luogo simbolo per la cultura locale, un laboratorio di idee e un punto di riferimento per la rinascita artistica e intellettuale pugliese nel Novecento.

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