Renato Zero

pseudonimo di Renato Fiacchini, è un cantautore, produttore discografico e showman italiano, nato a Roma il 30 settembre 1950.

Con una carriera iniziata negli anni ‘60, è noto per la sua teatralità, i costumi eccentrici e l’energia sul palco.

Ha pubblicato 45 album, di cui 33 in studio, 7 dal vivo e 5 raccolte ufficiali, scrivendo oltre 500 canzoni.

È l’unico artista italiano ad aver raggiunto il primo posto nella classifica degli album più venduti in Italia in sei decenni consecutivi. 

Infanzia e formazione

Renato è cresciuto in una famiglia numerosa nel quartiere Montagnola di Roma.

Fin da giovane ha mostrato una forte inclinazione artistica, frequentando l’Accademia Nazionale di Danza e il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Ha iniziato la sua carriera musicale esibendosi nei locali romani, distinguendosi per il suo stile provocatorio e anticonformista.

Carriera musicale

Il successo arriva negli anni ’70 con brani come “Mi vendo”, “Il cielo” e “Triangolo”, che lo consacrano come icona della musica italiana.

Negli anni ’80 e ’90 continua a riscuotere consensi con album come “Artide Antartide” e “Calore”. Nel 2023 ha pubblicato “Autoritratto”, un album che include brani inediti e altri presentati durante i concerti al Circo Massimo nel 2022. 

Vita privata

Nel 2003, Renato Zero ha adottato Roberto Anselmi Fiacchini, nato a Roma il 5 luglio 1973.

Roberto, orfano di entrambi i genitori, ha incontrato Renato per caso in un cinema.

Inizialmente ha lavorato come guardia del corpo del cantante, e nel tempo il loro legame si è rafforzato fino all’adozione. 

Roberto si è sposato nel 2004 con Emanuela Vernaglia, da cui ha avuto due figlie, Ada e Virginia.

La coppia ha attraversato periodi difficili, inclusa una separazione e accuse di maltrattamenti, da cui Roberto è stato assolto nel 2019. 

Eredità artistica

Renato Zero è considerato uno dei cantautori più influenti della musica italiana.

La sua capacità di reinventarsi e di affrontare tematiche sociali e personali nelle sue canzoni lo ha reso un punto di riferimento per diverse generazioni.

Il suo rapporto con i fan, affettuosamente chiamati “sorcini”, testimonia il forte legame che ha saputo costruire nel tempo.

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