artista olandese che crea sculture inquietanti e iper-realistiche utilizzando soprattutto collant di nylon.
Ecco un approfondimento:
Chi è Rosa Verloop
È un’artista visiva e creatrice di “pupazzi”, attiva dal 2008 con base nei Paesi Bassi.
Prima sviluppa lavori tridimensionali con nylon color carne, poi esplora anche il disegno su carta, cimentandosi nella pittura a carboncino e inchiostro .
Ha un background da analista medico, ed è tornata all’arte anche attraverso workshop per bambini e collaborazioni con spettacoli teatrali .
Tecnica e forme
Materiale principale: collant in nylon imbottiti, piegati, fissati con aghi e filo; talvolta ricorrono fili rossi in trasparenza per accentuare l’effetto “pelle”.
Il risultato? Sculture antropomorfe, tra umano e grottesco, con pieghe profonde e tratti che ricordano neonati o anziani, oppure creature surreali.
L’effetto è straniante: figure che sembrano vive, in bilico tra passività e possibile movimento .
Punti di forza e reazioni
Le opere sondano tematiche esistenziali: nascita, vecchiaia, fragilità, mortalità .
Risvegliano reazioni forti: affascinano o disturbano, e spesso invitano alla curiosità tattile (“vedo pelle…”), pur provocando repulsione .
Rosa stessa dichiara di lasciare che le sculture vivano una loro esistenza autonoma, aspirando a un teatro dell’anima .
Riconoscimenti ed esposizioni
Ha esposto in paesei Bassi e Belgio, anche nel Municipal Museum dell’Aia .
Ha ricevuto attenzione da pubblicazioni d’arte internazionali: NAILED Magazine, CVLT Nation, Hi‑Fructose e Trend Hunter .
Perché visitarla
Se ti affascinano le installazioni corporee e sperimentali, Rosa Verloop è una voce unica nel panorama contemporaneo.
Le sue opere offrono un’esperienza visiva e tattile: quasi vivi, ma straniati dal materiale e dalla deformazione.
La sua arte anima materiali comuni come il collant, svelandone un potenziale narrativo e viscerale.

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