Piero Villani

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Il fetish compulsivo

Indica una situazione in cui un interesse fetish non è più solo una preferenza, ma diventa ripetitivo, difficile da controllare e fonte di disagio.

La differenza chiave non è cosa eccita, ma come quella eccitazione viene vissuta.

Caratteristiche del fetish compulsivo

Si parla di compulsività quando sono presenti uno o più di questi aspetti : In questi casi il fetish funziona più come un meccanismo di regolazione emotiva che come desiderio.

Perdita di controllo (impulso difficile o impossibile da rimandare)

ripetizione automatica, anche senza vero piacere ansia o tensione prima dell’atto, sollievo momentaneo dopo interferenza con la vita quotidiana (relazioni, lavoro, benessere) senso di colpa, vergogna o vuoto successivi

Non è automaticamente una “parafilia”

In ambito clinico : un fetish è una variante della sessualità diventa disturbo parafilico solo se : causa sofferenza significativa oppure comporta comportamenti non consensuali.

La compulsività spesso è più vicina ai meccanismi ossessivo-compulsivi o alle dipendenze comportamentali che alla sessualità in sé.

Possibili cause (semplificate)

uso del fetish per sedare ansia, solitudine, stress associazione precoce molto forte tra eccitazione e uno stimolo difficoltà nel contatto emotivo o relazionale rinforzo neurologico (dopamina + rituale)

Quando è utile chiedere aiuto

quando il fetish non dà più piacere quando senti di esserne “usato” quando limita la libertà di scelta.

Un percorso psicologico non mira a “eliminare” il desiderio, ma a restituire controllo, flessibilità e integrazione.

Pvl



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