Oggi festeggio il mio onomastico… e anche quello del mio blog.
Sì, perché il mio blog si chiama Piero — o meglio, Pietro, nel suo significato più profondo e simbolico. È un nome che sento mio da sempre, e oggi più che mai mi accorgo di quanto questa piccola creatura digitale mi rappresenti. Non è solo un contenitore di parole, ma un’estensione autentica di me stesso, un diario pubblico in cui ogni giorno provo a raccontare qualcosa che valga la pena leggere.
Il blog è nato da poco, quasi in punta di piedi, senza clamori. Un progetto semplice, forse anche un po’ audace nella sua quotidianità: pubblicare un post ogni giorno, fosse anche solo un pensiero, una notizia, un evento, una dedica, un ricordo. Eppure, è proprio questa costanza a renderlo vivo. Giorno dopo giorno, il blog è diventato una piccola compagnia fedele. Per me, certo — ma anche per chi mi legge, e comincia a seguirmi con affetto e curiosità.
Parlo di amici, segnalo mostre, raccolgo flash dal mondo e frammenti della mia esperienza. Osservo, ascolto, scrivo. Lo faccio senza filtri, con l’intento di condividere più che di dimostrare, di offrire più che di insegnare. Piero è uno spazio aperto, sincero, senza etichette. Un luogo in cui il tempo ha un passo umano, fatto di parole vere.
A distanza di poco tempo dalla sua nascita, posso già dire che il blog ha iniziato a camminare da solo. Ricevo riscontri, messaggi, segnalazioni. Alcuni lettori mi scrivono per raccontarmi cosa li ha colpiti, altri per condividere un pensiero. Sono piccole cose, ma per me sono tutto: segni tangibili che quello che sto facendo ha un senso, che c’è un dialogo che prende forma.
Oggi, in occasione del mio onomastico, voglio celebrare anche questo. Un piccolo successo, fatto di perseveranza e autenticità. Ringrazio chi mi legge, chi mi sostiene, chi con una parola o un gesto mi ha dato il coraggio di iniziare. E mi auguro di continuare così: con lo stesso entusiasmo, la stessa leggerezza, la stessa voglia di scrivere.
Buon onomastico a me, e buon onomastico al mio blog Piero — compagno silenzioso ma presente, giorno dopo giorno.

Lascia un commento