Massive Attack è un gruppo musicale britannico formatosi a Bristol nel 1988, considerato il pioniere del trip-hop, un genere nato dalla fusione di hip hop, soul, dub, elettronica e ambient.
Fondato da Robert Del Naja, Grant Marshall e Andrew Vowles, il collettivo ha ridefinito il concetto di musica elettronica emotiva e cinematografica.
La loro discografia essenziale comprende Blue Lines del 1991, album di debutto e vero e proprio atto di nascita del trip-hop, che contiene Unfinished Sympathy con la voce di Shara Nelson.
Segue Protection nel 1994, caratterizzato da sonorità più ambient e meditative, con la celebre title track cantata da Tracey Thorn e la co-produzione di Brian Eno.
Nel 1998 viene pubblicato Mezzanine, il loro capolavoro oscuro e sperimentale dalle forti influenze post-punk e industriali, reso celebre da brani come Teardrop con Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins, Angel e Inertia Creeps.
100th Window del 2003 vede l’album dominato da Del Naja dopo l’uscita di Vowles e l’assenza temporanea di Marshall, restituendo un suono più minimale e introspettivo.
Infine Heligoland del 2010 segna un ritorno alla dimensione collaborativa e al contributo di Marshall, con ospiti illustri come Damon Albarn, Martina Topley-Bird e Hope Sandoval sul brano Paradise Circus.
La caratteristica distintiva dei Massive Attack risiede nell’assenza di una voce fissa e nella costante collaborazione con cantanti diversi per ogni progetto.
Tra i collaboratori ricorrenti figurano la presenza storica del reggae e dub Horace Andy, la citata Elizabeth Fraser, Tricky come membro iniziale divenuto poi artista solista, oltre a Sinead O’Connor, Mos Def e vari altri interpreti.
L’impatto della loro produzione si estende profondamente al cinema e alle serie televisive, dove Teardrop è diventata la celebre sigla di Dr. House, Angel è stata inserita in film come Snatch, e la band ha curato colonne sonore originali per opere come Danny the Dog e Gomorra.
L’impegno politico e l’attivismo sociale sono elementi portanti della loro identità, manifestandosi attraverso concerti per Amnesty International, Stop the War ed Extinction Rebellion, la scelta di non suonare in Israele per motivi etici, la critica pubblica al greenwashing e la commissione di studi scientifici sull’impatto ambientale dei tour musicali.
Esteticamente il gruppo si distingue per atmosfere oscure, testi enigmatici e una veste grafica curatissima, spesso firmata dallo stesso Del Naja.
Nati dalle ceneri del sound system The Wild Bunch, hanno mantenuto uno spirito collettivo in cui ogni progetto si configura come un mosaico di voci e discipline artistiche, arrivando a influenzare profondamente artisti del calibro di Portishead, Radiohead, Björk e Burial.
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