volto storico di Report su Rai 3, è al centro di una tempesta mediatica per diverse ragioni, che possono essere sintetizzate così:
1. Procedimento (o “richiamo formale”) da parte della Rai
Il 25 giugno la Rai gli ha inviato una lettera firmata da AD e Risorse Umane, per ricordargli le norme aziendali.
Le contestazioni riguardano la sua partecipazione senza nulla osta a programmi esterni (Otto e mezzo, Piazza Pulita, interviste alla Nuova Sardegna) oltre al suo ruolo in Rai.
La Rai precisa si tratti di un richiamo, non una sanzione disciplinare, un invito a rispettare le regole aziendali .
2. Reazioni di Ranucci
Ha difeso la sua posizione, sostenendo che agiva per difendere Report e la libertà di stampa, ricevendo un’autorizzazione verbale dal direttore Corsini.
Ha definito il richiamo come il prezzo da pagare per fare inchieste di qualità.
3. Dossier anonimo con accuse gravi
Alcuni mesi fa era circolata una lettera anonima in Vigilanza Rai, con pesanti accuse di mobbing, avances sessuali e servizi montati ad arte.
La Rai, tramite audit interno, ha verificato le accuse e le ha ritenute infondate.
4. Scontro con i parlamentari
Dopo la divulgazione del dossier in Commissione, Ranucci ha inviato messaggi duri e offensivi ad alcuni parlamentari (es. Ruggieri), accusandoli di utilizzare dossier anonimi per danneggiarlo.
Questo ha spinto la Rai ad avviare un audit separato sugli sms, su richiesta di Fuortes.
Perché tutto questo?
Controllo sull’immagine Rai: Ranucci, da figura di spicco e “vicedirettore ad personam”, ha partecipato a trasmissioni esterne senza autorizzazione, violando le policy aziendali.
Libertà di stampa sotto pressione: Defender Report, un programma d’inchiesta scomodo, ha attirato critiche politiche da M5S, PD, e parlamentari di centrodestra, che vedono in lui un uomo troppo indipendente.
Tensioni istituzionali: Il dialogo aspro con la politica (inclusi insulti nei confronti di membri della Vigilanza Rai) ha reso il caso anche formato politico, oltre che aziendale.
Questioni interne: Le accuse anonime, anche se smontate, hanno acceso i riflettori sul clima interno di Report e sulle redazioni Rai.
In sintesi
Rai: richiamo formale per violazione delle regole sui rapporti con media esterni.
Politica: Ranucci ha difeso il suo lavoro, scatenando critiche e supporto divergenti.
Audit interno: aperto per verificare sms e dossier anonimi.
Audit eseguito: ha escluso ogni addebito di mobbing o molestie.

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