Daniele Capezzone

Nato a Roma l’8 settembre 1972, avvocato e attivista politico. 

Laureato in Diritto alla LUISS, ha interrotto gli studi per dedicarsi alla politica radicale. 

Carriera politica

1993–2006: si afferma come figura di spicco nei Radicali Italiani, segretario dal 2001; promuove scioperi della fame e della sete per temi civili e mediatici. 

2006–2008: deputato; fonda “Tavola dei Volenterosi”, si distacca dai Radicali e aderisce a Forza Italia (2008) prima, poi diventa portavoce del PdL (2009). 

2013: rieletto deputato; presidente Commissione Finanze (2013–2015). 

2015: lascia FI/PdL, aderisce ai Conservatori e Riformisti; successivamente coinvolto in Direzione Italia. 

Attività mediatica e giornalistica

2001–2007: rassegna stampa su Radio Radicale; editorialista su Libero, Washington Times e La Verità. 

2003–2014: pubblica libri influenti, tra cui: Uno shock radicale per il XXI secolo (2003) Euroghost (2004) Democrazia istantanea (2009) Contro Assange (2011) Per la rivincita (2014)  Brexit.

La sfida (2017), insieme a Federico Punzi.  2018–2023: editorialista e fondatore della rivista Atlantico; collaboratore de La Verità fino al 2023. () 2023–oggi: dal 7 settembre 2023 è direttore editoriale di Libero. 

Ruoli mediatici attuali

Interventi ricorrenti nei talk show di Mediaset (Quarta Repubblica, Zona Bianca, ecc.) e su radio come RTL 102.5. 

Dal 2021 al 2022 ha condotto il programma “Torre di Controllo” su Radio Globo. 

Posizioni e visioni

Ha promosso riforme fiscali liberali, riduzione del carico fiscale, sburocratizzazione e politiche liberali in tema di diritti civili. 

Forte sostenitore dell’atlantismo, vicinanza a USA e UK e approccio filo-occidentale in politica estera. 

Curiosità e percezione pubblica

Ha partecipato a numerosi scioperi simbolici (fame/sete), definendoli “durissimi” ma strategici per far emergere temi civili. 

È spesso bersaglio di satira e meme sui social e nei talk show.

Su Reddit: “Il radicale che combatteva per i diritti umani e civili osa pontificare…”  “Capezzolone” e “Cazzopene” sono soprannomi ironici usati dagli utenti. 

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