Santa Maria del Cedro

è un comune italiano di circa 5.161 abitanti situato nella provincia di Cosenza, in Calabria, lungo la cosiddetta Riviera dei Cedri.

È noto per la coltivazione del cedro liscio Diamante, un agrume di alta qualità riconosciuto con la denominazione DOP dal 2023.

Il borgo ha un’importante vocazione turistica grazie alle sue spiagge premiate con la Bandiera Blu e ad attrazioni storiche e culturali, tra cui la Chiesa dello Spirito Santo, la Chiesa di Nostra Signora del Cedro, il Museo del Cedro, e l’antico borgo di Abatemarco con ruderi di interesse archeologico.

Storia e posizione geografica: Santa Maria del Cedro si trova all’estremità inferiore della Piana del Lao, tra i fiumi Lao e Abatemarco, lungo la costa tirrenica, vicino al Parco nazionale del Pollino.

Il paese fu fondato nel XVII secolo dagli abitanti di Abatemarco, distrutto da un’alluvione. Originariamente chiamato Cipollina, assunse il nome attuale nel 1968.

È circondato da un territorio montuoso che degrada verso il mare e gode di un clima mite.

Turismo e cultura : Il comune promuove un turismo legato al mare, alla natura e alla storia, con spiagge premiate e un’offerta culturale che include monumenti, chiese storiche e l’importante legame religioso ed enogastronomico con il cedro calabrese, utilizzato anche nel rito ebraico del Sukkot.

La località è apprezzata per il mare limpido, paesaggi naturali e il clima salubre.

In sintesi, Santa Maria del Cedro è una località di spicco in Calabria per la bellezza naturale, la storia antica, la produzione agricola di eccellenza e per essere un polo turistico della Riviera dei Cedri.

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