Marisa Madieri

Marisa Madieri

E’ stata una scrittrice italiana nata a Fiume l’8 maggio 1938.

La sua famiglia, di origini ungheresi, fu esule dall’Istria e si rifugiò a Trieste nel 1949, vivendo inizialmente in condizioni molto precarie nel campo profughi del Silos presso la stazione ferroviaria.

Questo periodo e l’esperienza dell’esodo da Fiume sono al centro del suo primo libro, “Verde acqua” (Einaudi, 1987), un romanzo-diario nel quale racconta la propria infanzia e adolescenza segnate dall’identità di Fiume e dalla memoria delle proprie radici.

Marisa studiò lingue e letterature straniere a Firenze, dove incontrò e sposò lo scrittore Claudio Magris, da cui ebbe due figli.

Oltre a “Verde acqua”, scrisse altri racconti, tra cui “La radura” (Einaudi, 1992), una parabola sull’inevitabilità della morte.

Morì prematuramente a Trieste nel 1996.

Marisa Madieri è considerata una delle voci più limpide e delicate delle vicende dell’esodo giuliano-dalmata, con una scrittura essenziale e autobiografica che unisce memoria personale e riflessioni storiche.

Nel 2014, a Trieste, le è stato intitolato un giardino comunale in sua memoria.

Commenti

Lascia un commento