Bhole Baba

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Sorge come un autentico ashram spirituale

interamente dedicato a Mahavatar Babaji, l’immortale yogi indiano che l’Occidente ha imparato a conoscere attraverso le pagine della celebre opera “Autobiografia di uno Yogi” di Yogananda.

Riconosciuto come il primo ashram di Babaji nel mondo occidentale, la sua nascita risale al 1979 proprio su precisa indicazione del maestro spirituale.

La struttura si trova a Cisternino, in provincia di Brindisi, immersa nel suggestivo scenario della Valle d’Itria tra trulli secolari e distese di uliveti, configurandosi come un luogo di profonda pace, meditazione e pratica del karma yoga, ovvero il lavoro devozionale.

La storia di questo spazio affonda le sue radici nell’incontro di tre donne, tra le quali figura l’artista genovese Lisetta Carmi, avvenuto in India presso Herakhan, sulle pendici dell’Himalaya.

In quella circostanza Babaji le incaricò personalmente di fondare un centro in Puglia, una terra scelta non a caso per la sua forte energia tellurica e per il profondo legame storico con gli antichi culti neolitici della Grande Madre.

Da quel momento lo sviluppo del centro è stato costante e ha visto nel 1986 la costruzione di un tempio identico a quello indiano, seguito nel 1990 dall’accensione del Dhuni, il fuoco sacro che arde costantemente ventiquattr’ore su ventiquattro per simboleggiare un ponte spirituale tra il Cielo e la Terra.

Oggi l’intera struttura è gestita dalla Fondazione Bhole Baba, un ente morale riconosciuto dal Presidente della Repubblica fin dal 1997, ed è strettamente inserita nella rete del Samaj Herakhandi Italiano, che collega questa realtà ad altri centri della penisola, come quello di Haidakhan situato ad Asti.

La vita quotidiana all’interno dell’ashram è scandita da ritmi precisi che favoriscono il raccoglimento e la crescita interiore.

Le giornate iniziano e si concludono con le meditazioni all’alba e al tramonto, accompagnate dall’havan, la suggestiva cerimonia del fuoco sacrificale finalizzata alla purificazione e al rinnovamento spirituale.

Il resto della giornata è dedicato alle attività di karma yoga, che impegnano gli ospiti nella preparazione della cucina vegetariana, nella cura dell’orto, nel giardinaggio e nella manutenzione generale degli spazi.

Il centro si propone come una vera e propria scuola per l’anima mirata alla scoperta del Divino interiore, rimanendo sempre aperto a chiunque, senza dogmi e nel pieno rispetto di ogni fede religiosa.

Oltre alla routine quotidiana l’ashram organizza regolarmente sessioni di yoga, kirtan con canti devozionali, ritiri spirituali e concerti di musica classica indiana e nepalese.

Gli spazi dedicati all’ospitalità comprendono strutture ricavate da trulli sapientemente restaurati che ospitano i dormitori, il refettorio e l’area del tempio.

I visitatori giungono da ogni parte del mondo e l’intera gestione economica si sostiene in modo autonomo attraverso le libere donazioni degli ospiti.

Per chi desidera visitare il centro l’indirizzo di riferimento è Contrada Portarino 10 a Cisternino, in provincia di Brindisi, raggiungibile facilmente in auto in circa un’ora da Bari o in quindici minuti da Ostuni, con la presenza anche di suggestivi percorsi in mountain bike per esplorare la natura circostante.

La segreteria risponde al numero telefonico +39 080 4448735, mentre i canali digitali ufficiali sono il sito bholebabaji.it e la pagina Facebook Ashram Bhole Baba Cisternino.

Tra i momenti di maggiore richiamo internazionale spicca la celebrazione del Guru Purnima, prevista dal 6 al 10 luglio, un evento che richiama fedeli da tutto il mondo per cerimonie e meditazioni collettive, con informazioni dettagliate reperibili sul sito gurupurnima.it.

L’accesso all’ashram è sempre gratuito, ma per il pernottamento è necessaria la prenotazione anticipata ed è richiesta una donazione suggerita.

Il Centro Bhole Baba rappresenta un’oasi di silenzio ideale per chiunque cerchi un ritiro spirituale, una ricarica energetica o sia mosso da una semplice curiosità culturale nel cuore della Puglia.

In questo luogo sospeso nel tempo, dove il mantra di Babaji “Om Namah Shivaya” risuona costantemente, l’esperienza della pace tra trulli e fuochi sacri diventa un percorso imperdibile.

Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.

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