Piero Villani

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Saline di Trapani e Paceco

È una riserva naturale orientata istituita nel 1995.

Si estende per circa 1.000 ettari, nei comuni di Trapani, Paceco e anche una parte di Misiliscemi.

È gestita da WWF Italia. 

Comprende due zone

Zona A (“riserva”) di circa 707 ha in gran parte vasche saline. 

Zona B (“pre-riserva”) di circa 278–279 ha. 

Ha importanti riconoscimenti internazionali e comunitari

E’ Sito Ramsar, Zona di Protezione Speciale (ZPS), Zona Speciale di Conservazione (ZSC). 

Habitat e vegetazione

Le saline sono un ambiente “artificiale” ma molto ricco.Grazie alle vasche con salinità variabile ospitano molti tipi di organismi specializzati.

Ci sono lagune costiere, steppe salate mediterranee e vegetazione alofila (piante che tollerano il sale). 

Alcune piante tipiche e rare

Calendula maritima, specie endemica molto preziosa. Cynomorium coccineum (“fungo di Malta”, ma è una pianta parassita), anch’essa rara. 

Fauna

La riserva è un punto di sosta molto importante per uccelli migratori. 

Sono state censite oltre 200 specie di uccelli

Fenicotteri, aironi, limicoli, anatidi, avocette, cavalieri d’Italia, e molti altri. 

Tra i nidificanti

Avocetta, fraticello, cavaliere d’Italia. 

Anche altre specie animali sono presenti

Rapaci (come il falco pellegrino), anfibi, insetti specializzati. 

Non è solo natura

L’attività di estrazione del sale marino è ancora attiva in maniera tradizionale. 

Ci sono molti mulini a vento, alcuni molto antichi (XV–XVI secolo), usati storicamente nella produzione del sale. 

È presente un Museo del Sale all’interno di un mulino

Racconta la storia dell’estrazione del sale nelle saline.

Il progetto di salvaguardia della riserva include il recupero di mulini, saline e bagli (antiche strutture salinarie). 

Protezione e valorizzazione

Grazie alla riserva, la produzione di sale pur se tradizionale è cresciuta. 

Sono stati fatti progetti di riqualificazione ambientale per proteggere la biodiversità

Zone sensibili recintate, isole artificiali per uccelli, monitoraggio del rischio incendi. 

La riserva è anche usata a scopi didattici e di sensibilizzazione

Il WWF organizza visite guidate, attività educative, eventi per scuole. 

Visite turistiche

È possibile fare visite guidate gratuite (prenotazione richiesta). 

Il Centro Visite si trova al “Mulino Maria Stella” (mulino a vento storico). 

Consigli per i visitatori

Scarpe comode, abbigliamento adatto (sentieri sterrati, vento, sole). 

Da luglio a settembre, si può assistere anche alla raccolta del sale. 

La riserva rappresenta un equilibrio tra attività economica (sale) e tutela ambientale

Non è solo un’area protetta, ma anche una zona produttiva. 

La conservazione ha portato benefici

Alcune specie di uccelli hanno aumentato la loro presenza. 

Il riconoscimento internazionale (Ramsar) sottolinea il valore della riserva come zona umida di importanza globale. 

Come arrivare e contatti

Indirizzo del Centro Visite (Mulino Maria Stella): SP 21, angolo via Carlo Messina. 

Telefono

+39 0923 867700 

Email

salineditrapani@wwf.it 

Pvl



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