Piero Villani

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Artisti che non vendono o vendono poco

Artisti che non vendono o vendono poco.

Sì, esistono moltissimi pittori anche molto produttivi che non vendono o vendono poco.

Non è affatto raro

La gestione della produzione varia molto da artista ad artista, ma ci sono diversi modi realistici e diffusi per “smaltire” o comunque gestire grandi quantità di opere.

Ecco le strategie più comuni

1. Conservazione personale (studio, deposito, casa di famiglia)

Molti artisti tengono tutto :

scaffali, archivi verticali, cassettiere depositi presi in affitto garages o stanze dedicate La maggior parte degli artisti emergenti o non commerciali vive così: un grande archivio personale che rappresenta anche la storia del proprio percorso.

2. Donazioni

Un modo molto più diffuso di quanto si pensi:

a biblioteche, scuole, ospedali, associazioni a musei locali (soprattutto se l’artista ha un legame col territorio) a enti pubblici o fondazioni

A volte gli enti accettano solo opere selezionate, ma succede spesso che gli artisti donino grandi quantità per liberare spazio.

3. Regali a persone vicine

Molti pittori regalano opere a :

amici e parenti collezionisti affezionati persone che hanno aiutato nella carriera

È uno dei metodi principali di “circolazione” dell’opera quando non c’è un mercato.

4. Distruzione o riciclo

Anche se può sembrare drastico, è una pratica abbastanza comune :

distruzione fisica delle opere non riuscite o datate riutilizzo delle tele (molti artisti dipingono sopra opere precedenti) riciclo dei materiali

Questo permette di liberare spazio e mantenere solo ciò che si ritiene davvero rappresentativo.

5. Mostre autofinanziate o collettive locali

Anche senza vendere, alcuni fanno :

mostre in spazi alternativi esposizioni in bar, uffici, associazioni da cui a volte viene smaltita qualche opera tramite donazione o prezzi simbolici.

6. Vendita a prezzi bassi o simbolici

Quando la necessità di spazio diventa urgente, qualcuno :

vende “a stock” propone prezzi ridotti partecipa a mercatini dell’arte o iniziative locali

Non è vendita “commerciale” in senso professionale, ma aiuta a far circolare l’opera.

7. Archivi digitali o fondi postumi

In alcuni casi l’artista conserva tutto con l’idea di :

creare un archivio per futuri studi lasciare un fondo ai discendenti Molti artisti storici oggi noti avevano accumuli enormi di opere mai vendute.

In sintesi

Sì, è normalissimo produrre molto e vendere poco.

E nella pratica :

una parte si archivia, una parte si regala o si dona, una parte si distrugge o si ricicla.

La produzione non venduta non è un problema insolubile : è semplicemente parte del percorso artistico di moltissime persone.

Pvl



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