indica una situazione in cui un interesse fetish non è più solo una preferenza, ma diventa ripetitivo, difficile da controllare e fonte di disagio.
La differenza chiave non è cosa eccita, ma come quella eccitazione viene vissuta.
Caratteristiche del fetish compulsivo Si parla di compulsività quando sono presenti uno o più di questi aspetti :
In questi casi il fetish funziona più come un meccanismo di regolazione emotiva che come desiderio.
perdita di controllo (impulso difficile o impossibile da rimandare) ripetizione automatica, anche senza vero piacere ansia o tensione prima dell’atto, sollievo momentaneo dopo interferenza con la vita quotidiana (relazioni, lavoro, benessere) senso di colpa, vergogna o vuoto successivi
Non è automaticamente una “parafilia” In ambito clinico : un fetish è una variante della sessualità diventa disturbo parafilico solo se : causa sofferenza significativa oppure comporta comportamenti non consensuali
La compulsività spesso è più vicina ai meccanismi ossessivo-compulsivi o alle dipendenze comportamentali che alla sessualità in sé.
Possibili cause (semplificate) uso del fetish per sedare ansia, solitudine, stress associazione precoce molto forte tra eccitazione e uno stimolo difficoltà nel contatto emotivo o relazionale rinforzo neurologico (dopamina + rituale)
Quando è utile chiedere aiuto quando il fetish non dà più piacere quando senti di esserne “usato” quando limita la libertà di scelta
Un percorso psicologico non mira a “eliminare” il desiderio, ma a restituire controllo, flessibilità e integrazione.
VEP@

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