Il décollage è una tecnica artistica che si sviluppa a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, configurandosi come l’esatto opposto del collage classico.
Se nel collage l’artista sovrappone strati di materiali diversi su una superficie, nel décollage il processo creativo avviene per sottrazione, strappando parti di immagini preesistenti per rivelare ciò che si trova al di sotto.
Questo linguaggio espressivo trova la sua massima espressione all’interno del movimento del Nouveau Réalisme, dove gli artisti iniziano a considerare i manifesti pubblicitari stradali come veri e propri reperti della società dei consumi.
Mimmo Rotella, insieme ad autori come Raymond Hains e Jacques Villeglé, elegge la strada a proprio studio, prelevando dai muri urbani i cartelloni deteriorati dalle intemperie e dal tempo per poi reinterpretarli in studio attraverso ulteriori strappi e lacerazioni spontanee.
Il risultato visivo è una stratificazione caotica e affascinante di frammenti di volti, lettere tipografiche e accostamenti cromatici imprevedibili.
Attraverso questo gesto distruttivo e rigenerativo, il décollage trasforma il detrito urbano e l’effimero della comunicazione pubblicitaria in una riflessione profonda sulla memoria collettiva e sul logorio della modernità.
Kkk
YyyDecollage
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