Il concetto di “craic” è l’anima stessa della socialità in Irlanda e rappresenta qualcosa di molto più profondo di una semplice traduzione letterale.
Non esiste una parola unica in italiano per definirlo, poiché racchiude in sé il divertimento, la conversazione brillante, le risate, la buona compagnia e quell’atmosfera calda e accogliente che si respira tipicamente nei pub irlandesi.
È un termine che definisce uno stato d’animo collettivo, un modo di vivere il tempo libero basato sulla spontaneità e sulla condivisione di storie e battute.
Curiosamente la parola ha radici storiche particolari, dato che deriva dall’inglese medioevolari crak, che significava originariamente conversazione rumorosa o vanto.
Il termine è stato poi preso in prestito dalla lingua gaelica irlandese, dove è stato graficamente adattato in craic intorno alla metà del ventesimo secolo, per poi tornare stabilmente nell’inglese d’Irlanda con un significato totalmente nuovo e identitario.
Oggi è una vera e propria scala di misura dell’andamento di una serata o di un incontro sociale.
Nelle conversazioni quotidiane questa espressione viene declinata in vari modi a seconda dell’intensità dell’esperienza.
Si può chiedere What’s the craic? per sapere semplicemente come vanno le cose o quali siano le novità del momento.
Se una serata è stata piacevole si dirà che è stata good craic, mentre il livello massimo si raggiunge con il mighty craic o il savage craic, espressioni che descrivono momenti memorabili di puro divertimento, musica e racconti memorabili.
Kkk
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