Piero Villani

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Galleria George Lester

E’ stata una realtà espositiva privata di rilievo nel panorama culturale di Roma, attiva principalmente durante i primi anni Sessanta.

In via Mario de’ Fiori una via situata nel cuore del centro storico romano, a brevissima distanza da Piazza di Spagna, un’area che in quel decennio rappresentava uno dei fulcri cruciali per l’incontro tra l’avanguardia artistica italiana e internazionale.

La galleria è passata alla storia dell’arte soprattutto per aver ospitato nel luglio del 1961 la prima mostra personale in assoluto di un giovanissimo Robert Smithson, allora ventitreenne, molto prima che diventasse uno dei massimi esponenti della Land Art mondiale.

Quella mostra romana presentava una serie di opere a tema religioso e spirituale influenzate dal pensiero bizantino e dal cattolicesimo, segnando un momento di profonda riflessione e transizione nel percorso dell’artista americano.

Oltre all’esposizione storica di Smithson la programmazione della galleria si distinse per una spiccata apertura internazionale e per l’attenzione verso le nuove tendenze dell’astrazione e della sperimentazione grafica, ospitando mostre di rilievo come quelle dell’artista giapponese Nobuya Abe o degli italiani Giustino Vaglieri, introdotto in catalogo da Emilio Tadini nel 1962, e Claudio Olivieri.

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