Mojtaba Hosseini Khamenei

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Nasce a Mashhad l’8 settembre 1969, in un momento di profonda trasformazione socio-politica per l’Iran.

Secondogenito di Ali Khamenei, cresce in un ambiente fortemente intriso di fervore religioso e di militanza clandestina contro il regime dello Scià Mohammad Reza Pahlavi.

Dopo la Rivoluzione Islamica del 1979 e il conseguente trasferimento della famiglia a Teheran, frequenta la prestigiosa scuola superiore Alavi, storico canale di formazione per le future élite della Repubblica Islamica.

Gli anni della formazione e il legame con i Pasdaran

Alla fine degli anni Ottanta Mojtaba Khamenei sceglie di arruolarsi nel Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, i Pasdaran, prendendo parte alle ultime fasi della guerra tra Iran e Iraq.

All’interno del battaglione Habib bin Muzahir stringe legami profondi e duraturi con figure che diventeranno i vertici dell’apparato di sicurezza e di intelligence del Paese, consolidando un sodalizio fondamentale per la sua futura traiettoria politica.

Successivamente avvia gli studi teologici a Qom, formandosi sotto la guida di influenti religiosi conservatori, sebbene la sua autorevolezza sia sempre derivata più dalla vicinanza al potere centrale che da una preminenza nella gerarchia dottrinale.

L’influenza dietro le quinte

Per decenni la figura di Mojtaba Khamenei rimane avvolta nell’ombra, lontana dalle cariche elettive e dai ruoli ministeriali pubblici.

La sua influenza si sviluppa in modo capillare all’interno dell’Ufficio della Guida Suprema, dove assume la funzione di custode e principale punto d’accesso al padre, delegato alla gestione di delicate responsabilità politiche e strategiche.

I rapporti diplomatici internazionali e le sanzioni imposte dagli Stati Uniti nel 2019 lo identificano formalmente come un attore chiave nell’indirizzo della politica regionale, legato a doppio filo alla Forza Quds e alle milizie Basij per il mantenimento della stabilità interna.

L’ascesa alla Guida Suprema

La svolta istituzionale si compie nel marzo del 2026, in seguito alla morte del padre Ali Khamenei, rimasto ucciso in un attacco aereo durante la fase iniziale del conflitto bellico.

L’Assemblea degli Esperti formalizza la nomina di Mojtaba Khamenei come terza Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran.

Si tratta di un passaggio storico senza precedenti per l’ordinamento teocratico iraniano, che per la prima volta vede il trasferimento del massimo potere per via dinastica, una continuità che si inserisce nel quadro di una grave crisi geopolitica.

Kkk

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