E’ l’ultimo principe ereditario dell’Iran prima della rivoluzione islamica del 1979.
È il figlio primogenito dell’ultimo Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, e della colonna portante della famiglia reale, l’imperatrice Farah Diba.
Nato a Teheran nel 1960, ha lasciato il Paese all’età di diciassette anni per completare i suoi studi negli Stati Uniti come pilota della forza aerea, poco prima che la monarchia venisse rovesciata dal regime teocratico guidato dall’Ayatollah Khomeini.
Da decenni vive in esilio negli Stati Uniti, da dove porta avanti una costante attività politica come leader dell’opposizione in esilio.
La sua figura è tornata fortemente al centro dell’attenzione internazionale soprattutto negli ultimi anni, in concomitanza con le grandi ondate di protesta civile che hanno scosso l’Iran.
Pahlavi si propone come un punto di riferimento per i movimenti democratici, promuovendo una transizione pacifica verso una repubblica secolare e parlamentare attraverso un referendum che permetta al popolo iraniano di scegliere liberamente la propria forma di governo.
Pur non spingendo esplicitamente per il ripristino della monarchia costituzionale, il suo ruolo simbolico raccoglie consensi tra i nostalgici del periodo pre-rivoluzionario e tra i giovani che vedono in quell’epoca un modello di modernità e di sviluppo economico rispetto all’attuale repubblica islamica.
Kkk
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