È una delle chef stellate più autorevoli e longeve del panorama gastronomico pugliese e italiano.
La sua figura unisce una profonda tradizione culinaria a una fortissima presenza mediatica. Questo connubio l’ha resa celebre anche sul web e in televisione.
Il profilo e la carriera culinaria
Figlia d’arte, Antonella Ricci rappresenta la terza generazione di una famiglia interamente dedita alla ristorazione.
La sua storia è legata indissolubilmente al ristorante Al Fornello da Ricci a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. Questo locale ha mantenuto la stella Michelin per oltre cinquant’anni consecutivi, diventando un punto di riferimento assoluto per la cucina meridionale.
Dopo la laurea in Scienze Economiche e Bancarie, ha scelto di seguire la sua vera passione per la cucina.
Si è formata in Francia presso la scuola di cucina della prestigiosa fiera di Lione e ha lavorato in ristoranti internazionali.
Nel 1998 è entrata a far parte dei Jeunes Restaurateurs d’Europe.
Nel 2004 è diventata docente presso l’ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana fondata da Gualtiero Marchesi.
Oggi, oltre a gestire nuove sfide culinarie come la Ricci Osteria a Milano, ricopre il ruolo di direttrice della Mediterranean Cooking School a Ceglie Messapica.
Qui si occupa della formazione di nuovi talenti internazionali.
Il sodalizio con Vinod Sookar e la televisione
La vita privata e la carriera della chef si intrecciano con quelle del marito, lo chef mauriziano Vinod Sookar.
Insieme hanno dato vita a una proposta gastronomica unica, capace di far dialogare gli ingredienti storici della terra pugliese con spezie, profumi e tecniche di cottura esotiche e contemporanee.
Il grande pubblico la conosce soprattutto per le sue frequenti apparizioni televisive.
È stata una presenza fissa in programmi storici come La Prova del Cuoco e È sempre mezzogiorno su Rai 1.
Conduce inoltre il programma Mangia Puglia Ama su Food Network, dove racconta i segreti della cucina regionale.
È proprio questa costante divulgazione mediatica, unita alla condivisione di ricette accessibili ma d’impronta gourmet attraverso i canali social, ad aver avvicinato la sua figura al mondo dei moderni food blogger, pur mantenendo la solida autorevolezza dell’alta cucina.
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