Il vaisnavismo, o visnuismo, rappresenta una delle principali correnti monoteistiche dell’induismo e si fonda sulla devozione, nota come bhakti, verso il Signore Supremo Vishnu o le sue manifestazioni ed incarnazioni, in particolare Krishna e Rama.
La teologia teista della devozione si articola storicamente attraverso quattro grandi lignaggi di trasmissione spirituale, denominati sampradaya, ciascuno legato a un maestro e a una specifica visione filosofica.
La prima grande scuola è lo Sri Vaisnava Sampradaya, associata originariamente alla dea Lakshmi e codificata dal teologo Ramanuja nel XII secolo.
Questo lignaggio sostiene la dottrina del Visistadvaita, ossia un non-dualismo qualificato in cui le anime individuali possiedono un’identità eterna ma dipendono strettamente dalla Divinità.
La seconda scuola è il Brahma Sampradaya, che trova la sua espressione nel pensiero di Madhvacharya nel XIII secolo.
Il filosofo propose il Dvaita, un dualismo radicale che sottolinea la distinzione netta ed eterna tra l’anima e Dio.
La terza corrente è il Rudra Sampradaya, legata agli insegnamenti di Vallabha e focalizzata sulla via della grazia divina assoluta, il Pustimarga.
La quarta scuola è il Kumara Sampradaya, fondata da Nimbarka e basata sulla dottrina della simultanea identità e differenza, denominata Dvaidadvaita.
Nel contesto moderno e contemporaneo, una rilevanza straordinaria è assunta dal Vaisnavismo Gaudiya, un ramo sorto all’interno del Brahma Sampradaya nel XVI secolo in Bengala grazie all’ispirazione mistica di Caitanya Mahaprabhu.
Questa tradizione pone al centro l’amore estatico per Krishna e per la sua controparte divina Radha, esprimendosi pubblicamente attraverso il canto congregazionale dei santi nomi, il nama-sankirtana.
Il Vaisnavismo Gaudiya ha vissuto una profonda rinascita tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento per merito di grandi maestri come Bhaktivinoda Thakura e suo figlio Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada, fondatore quest’ultimo del Gaudiya Math.
Da questa spinta riformatrice e missionaria è derivata la diffusione globale del movimento in Occidente a partire dagli anni Sessanta, compiuta da Bhaktivedanta Swami Prabhupada attraverso la fondazione dell’ISKCON, comunemente nota in tutto il mondo come il movimento degli Hare Krishna.
Accanto all’ISKCON opera oggi a livello internazionale e locale una galassia di altre comunità e associazioni culturali d’ispirazione vaisnava gaudiya, impegnate nella divulgazione della filosofia dei Veda, nella pratica del bhakti-yoga e nello studio delle sacre scritture come la Bhagavad-gita e lo Srimad-Bhagavatam.
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