La ricerca dell’essenzialità cromatica e la capacità di tradurre la memoria visiva in campiture vibranti trovano una sintesi perfetta nell’opera di Patricia Leite.
Nata a Belo Horizonte nel 1955, l’artista brasiliana si distingue nel panorama contemporaneo per una pratica pittorica che si nutre di atmosfere latenti, ricordi e suggestioni legate ai paesaggi del suo paese, dalle spiagge crepuscolari alle parate del carnevale.
Il suo lavoro, caratterizzato da una stesura dell’olio su legno che esalta la densità del colore e la riflessione della luce, evoca una dimensione contemplativa in cui il dato naturale si spoglia del superfluo per farsi pura sensazione atmosferica.
Questa peculiare attitudine a catturare l’immateriale ha trovato una recente e significativa consacrazione in Italia con la mostra personale “Cold Water”, allestita a Venezia presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, dove i suoi paesaggi interiori hanno dialogato con la particolare luce della laguna.
Presente in prestigiose collezioni internazionali, come la Collezione Pinault a Parigi o la Collezione Loewe a Madrid, la pittura di Patricia Leite si configura come un esercizio di sottrazione e di profonda liricità visiva, capace di trasformare l’esperienza transitoria dello sguardo in una presenza densa e duratura.
Kkk
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