Russia Today (oggi noto ufficialmente con l’acronimo RT) è un network televisivo satellitare internazionale fondato nel 2005 e finanziato direttamente dallo Stato russo.
Il canale è nato con l’obiettivo originario di presentare il punto di vista di Mosca sugli avvenimenti internazionali e di migliorare l’immagine della Russia all’estero, trasmettendo in diverse lingue, tra cui inglese, spagnolo, francese, arabo e tedesco.
Nel corso degli anni, e in particolare con l’aggravarsi delle tensioni geopolitiche, la natura del canale è stata ampiamente discussa:
La linea editoriale
RT è considerata dalla quasi totalità degli osservatori occidentali, dei governi e degli analisti dei media come un organo di propaganda e disinformazione del Cremlino, utilizzato per diffondere la narrativa ufficiale del governo russo e, in molti casi, teorie del complotto volte a destabilizzare il dibattito politico in Occidente.
I blocchi e le sanzioni
In seguito all’invasione russa dell’Ucraina, l’Unione Europea, insieme ad altri Paesi occidentali, ha bandito ufficialmente le trasmissioni di RT e oscurato i suoi canali e siti web sul territorio comunitario, considerandola uno strumento di guerra d’informazione.
I suoi contenuti sono stati rimossi o fortemente limitati anche dalle principali piattaforme social e dai motori di ricerca.
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