si estende nella porzione meridionale del LAOS, occupando un’area di fondamentale importanza geografica, economica e culturale all’interno della provincia di Champasak.
Questa vasta regione vulcanica, situata a un’altitudine media compresa tra gli 800 e i 1.300 metri sul livello del mare, è delimitata dalla catena Annamita a est e dal corso del fiume Mekong a ovest.
La sua genesi geologica ha fornito al territorio un suolo basaltico eccezionalmente fertile, che abbinato a un microclima temperato e a precipitazioni abbondanti, la distingue nettamente dalle calde e calcaree pianure circostanti.
Il toponimo “Bolaven” trova la sua radice storica nella composizione etnica locale.
La parola riflette il significato di “casa dei Laven”, indicando il gruppo etnico austroasiatico che ha tradizionalmente popolato l’altopiano.
Oltre ai Laven, la regione ospita diverse altre minoranze etniche, tra cui le comunità Katu, Alak, Suay e Ta-oy, le quali mantengono stili di vita rurali e pratiche culturali legate ad antiche tradizioni animiste.
Dal punto di vista agricolo, l’altopiano rappresenta la capitale incontrastata della produzione del caffè laotiano. Introduzione risalente all’epoca del dominio coloniale francese nella prima metà del Novecento, la coltura ha trovato nei suoli vulcanici un habitat ideale. L’area è rinomata sia per la produzione di Robusta, coltivata nelle quote inferiori, sia per preziose varietà di Arabica e Typica che prosperano nelle zone più elevate. Oltre al caffè, il territorio sostiene estese coltivazioni di tè, cardamomo, pepe, gomma e frutti tropicali.
L’orografia complessa e l’abbondanza di corsi d’acqua che scendono dai rilievi verso il bacino del Mekong originano un reticolo idrografico imponente, caratterizzato da spettacolari saliti di quota e cascate.
Tra i salti d’acqua più imponenti e celebri spicca la cascata di Tad Fane, distinta da due getti gemelli che precipitano per oltre cento metri all’interno di una fitta gola boschiva.
Di notevole rilievo paesaggistico sono anche le cascate di Tad Yuang, caratterizzate da ampi bacini naturali, e la rete di cascate attorno a Tad Lo, situata nella sezione settentrionale dell’altopiano.
Sotto l’aspetto logistico e viario, la città di Pakse, adagiata lungo le sponde del Mekong, costituisce la principale porta d’accesso all’altopiano.
Da questo centro urbano si diramano gli itinerari stradali che permettono di percorrere la regione attraverso i due classici circuiti ad anello, comunemente noti come il piccolo e il grande anello, che attraversano i villaggi etnici, le piantagioni e i principali parchi naturali della zona.
Pvl
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