1840–1908 è stato un poeta, drammaturgo, regista e compositore russo di origine ebraica, ampiamente considerato il padre del teatro yiddish moderno.
La sua opera ha trasformato la tradizione drammatica ebraica, fondendo la cultura popolare con la struttura del teatro occidentale e dando vita a una forma espressiva del tutto nuova per la diaspora ebraica.
Origini e la svolta a Iași
Nato nell’odierna Ucraina, Goldfaden ricevette un’educazione sia tradizionale ebraica sia secolare.
La svolta decisiva arrivò nel 1876 a Iași, in Romania, dove allestì le prime rappresentazioni professionali in lingua yiddish.
Unendo canzoni, dialoghi improvvisati e bozzetti comici all’interno delle taverne, trasformò l’intrattenimento popolare in un vero e proprio linguaggio teatrale strutturato.
Il contributo drammatico e musicale
Goldfaden non si limitò a scrivere testi, ma curò regia, scenografie e musiche, spesso adattando melodie popolari ed ecclesiastiche per accompagnare le sue storie.
Tra i suoi elementi distintivi si ricordano :
La nascita della prima compagnia teatrale professionale in lingua yiddish.
L’intreccio tra satira sociale, melodramma e folklore ebraico.
La composizione di operette e drammi storici divenuti classici del repertorio, come Shulamith (1880) e Bar Kokhba (1883).
La scrittura del celebre canto della buonanotte Rozhinkes mit Mandlen (Uva passa e mandorle), radicato nella memoria collettiva della cultura yiddish.
L’eredità e gli ultimi anni
A causa delle restrizioni e dei divieti imposti dal governo zarista al teatro yiddish nel 1883, Goldfaden fu costretto a spostarsi continuamente, portando il suo repertorio in Europa occidentale e infine negli Stati Uniti.
Stabilitosi a New York, continuò a lavorare e a scrivere fino alla sua morte nel 1908.
Il suo funerale a Lower Manhattan richiamò decine di migliaia di persone, a testimonianza dell’impatto culturale del suo lavoro nell’unificare la comunità ebraica moderna attraverso la scena.
Pvl
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