è stato una figura di primissimo piano nel panorama accademico e scientifico italiano, legato a doppio filo con la crescita culturale e strutturale dell’Università degli Studi di Bari.
Scienziato di fama internazionale nel campo della biochimica, ha ricoperto la carica di Rettore dell’Ateneo barese dal 1970 al 1977, trasformando l’università in un polo dinamico e aperto alle avanguardie.
Durante il suo mandato rettorale promosse un’intensa stagione di rinnovamento dell’architettura e degli spazi universitari, promuovendo l’integrazione tra arte contemporanea e architettura pubblica, la cui testimonianza più celebre resta proprio la monumentale cancellata dell’edificio di Giurisprudenza realizzata da Giuseppe Capogrossi.
Successivamente ha guidato il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) come Presidente dal 1977 al 1984, contribuendo in modo determinante allo sviluppo della politica scientifica e della ricerca nel nostro Paese.
Pvl
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