rappresenta un tratto unico del litorale adriatico abruzzese in provincia di Chieti, famoso per le sue palafitte da pesca storiche convertite spesso in luoghi di ristorazione e per la straordinaria integrazione tra paesaggio marino e verde collinare.
Questo percorso costiero unisce la suggestione della storia marittima a quella letteraria e naturalistica, offrendo un itinerario scandito da calette di ciottoli, promontori e architetture storiche.
Il Castello Aragonese di Ortona segna il limite settentrionale dell’itinerario e sorge a picco sul mare adriatico.
Posizione panoramica a baluardo della città di Ortona.
Architettura quattrocentesca restaurata dopo le vicende belliche del secolo scorso.
Terrazza panoramica ideale per osservare l’inizio della scogliera costiera.
Il Trabocco Turchino si trova a San Vito Chietino ed è una delle macchine da pesca in legno più celebri ed evocative dell’intera costa.
Fonte d’ispirazione letteraria descritta da Gabriele D’Annunzio nelle sue opere.
Struttura a palafitta collegata alla terraferma tramite un sottile pontile di legno.
Collocato in una caletta caratterizzata da acque trasparenti e fondali di ciottoli.
L’Abbazia di San Giovanni in Venere domina il mare dal colle di Fossacesia, offrendo uno dei punti d’osservazione più ampi sull’intero golfo.
Architettura romanica del XII secolo con portale marmoreo finemente scolpito.
Presenza di una cripta affrescata con testimonianze pittoriche medievali.
Belvedere circostante immerso tra gli ulivi secolari e con affaccio diretto sulla costa.
La Riserva Naturale Regionale Punta Aderci tutelata nel comune di Vasto costituisce l’area naturale più protetta e incontaminata del litorale.
Promontorio roccioso con viste aperte fino al massiccio della Majella nei giorni limpidi.
Spiagge di ciottoli e dune costiere preservate nella loro conformazione originaria.
Presenza del Faro di Punta Penna, tra i più alti d’Italia.
Pvl
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