GLI ZINGARI DI MARSIGLIA

A Marsiglia gli “zingari” non sono un gruppo unico — è la città più multiculturale della Francia, e anche per i Rom è così.

In Francia vengono chiamati in modo diverso a seconda dell’origine:

Rom — arrivati più di recente dall’Europa dell’Est, Romania e Bulgaria

Manouches / Sinté — con legami familiari storici in Germania e Italia

Gitans / Kalé — con legami familiari con la Spagna

Il termine ufficiale che usa la Gendarmerie è MENS, ma non è considerato neutro. Romanichel è considerato peggiorativo.

Quanti sono e dove vivono

Il numero esatto in Francia non si sa: le stime vanno da 20.000 a 400.000.

L’associazione FNASAT parla di almeno 12.000 persone che vivono in campi informali nelle periferie delle grandi città.

Marsiglia è sempre stata un punto caldo perché è porto di arrivo dal Mediterraneo.

L’episodio più citato è del 9 agosto 2011: la città ha sgomberato con la forza 100 rom da un campo di fortuna vicino a Porte d’Aix, dando loro 24 ore per partire.

Faceva parte di una politica nazionale molto più ampia: nel 2011 l’obiettivo era espellere 30.000 persone verso Romania e Bulgaria, con voli charter anche da Lione con circa 150 persone.

Queste azioni sono state condannate dal Parlamento Europeo nel 2010 e hanno portato a uno scontro durissimo tra Sarkozy e la Commissione UE.

Il legame con la Provenza

A 100 km da Marsiglia c’è Saintes-Maries-de-la-Mer, che è il santuario spirituale dei Rom in Francia.

Ogni maggio c’è il pellegrinaggio per Santa Sara, con bagno rituale in mare.

È anche la terra di Django Reinhardt, il chitarrista Manouche più famoso.

Oggi

La situazione non è molto cambiata rispetto a 10 anni fa: campi informali nella zona nord di Marsiglia (St-Antoine, Aygalades, vicino all’autostrada), sgomberi ciclici, e associazioni locali che cercano di mediare per scolarizzazione e accesso all’acqua.

Pvl

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