Il Castello di Cardiff è uno dei complessi storici più affascinanti del Galles
situato proprio nel cuore della capitale. La sua struttura racchiude oltre duemila anni di storia, mostrando una straordinaria stratificazione architettonica che va dall’epoca romana al XIX secolo.
Notizie storiche principali
La storia del sito comincia attorno al 75 d.C. con la costruzione di un forte romano, i cui resti delle mura esterne sono ancora visibili alla base dell’edificio attuale. Dopo la conquista normanna, verso la fine dell’XI secolo, sulle fondamenta romane venne eretto un primo castello in legno, poi ricostruito in pietra nel XII secolo con il caratteristico mastio circolare (Keep). Nel corso dei secoli la fortezza passò nelle mani di diverse famiglie nobili, finché nel 1766 entrò nei possessi dei Conti di Bute, che trasformarono radicalmente l’area. La svolta decisiva avvenne nella seconda metà dell’Ottocento con il Terzo Marchese di Bute e l’architetto eccentrico William Burges, che trasformarono la struttura medievale in una dimora neo-gotica fiabesca e opulenta. Nel 1947 la famiglia Bute donò il castello e il parco circostante alla città di Cardiff, trasformandolo in una delle principali attrazioni culturali pubbliche del paese.
Elementi architettonici di rilievo
Il Mastio Normanno (Normann Keep) domina il centro del cortile su una collinetta artificiale e offre una vista panoramica completa sulla città. Gli Appartamenti Reali (Castle Apartments) rappresentano il capolavoro del neogotico vittoriano, con interni riccamente decorati, soffitti intagliati, vetrate istoriate e marmi pregiati. Tra le stanze più celebri spiccano la Arab Room, caratterizzata da uno sfarzoso soffitto a cassettoni dorato in stile maurosceno, e la Banqueting Hall, monumentale sala da pranzo ricca di affreschi medievaleggianti. La Clock Tower domina il profilo esterno del castello ed ospita raffinati ambienti privati ideati sempre da Burges. I tunnel sotterranei lungo le mura romane furono utilizzati come rifugio antiaereo per migliaia di cittadini durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
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