GIANCARLO GIOJELLI

Giornalista e inviato di guerra italiano, con una lunga e articolata carriera all’interno della Rai.

Nato a Milano il 1º aprile 1956, si è distinto nel corso degli anni come uno dei volti e delle voci principali dell’informazione del servizio pubblico per la politica estera e la cronaca internazionale.

I momenti salienti e gli ambiti di attività della sua figura professionale comprendono diversi aspetti fondamentali.

Attività giornalistica e ruoli in Rai

Nel corso dei decenni ha svolto un’ampia attività di reportage dalle zone di crisi e di conflitto nel mondo.

Ha ricoperto ruoli di responsabilità e di vertice nelle redazioni della TV di Stato, lavorando come caporedattore centrale, inviato speciale e vicedirettore.

Ha collaborato alla nascita e alla gestione di celebri programmi d’inchiesta e di approfondimento. Tra queste collaborazioni spicca quella con Enzo Biagi per la realizzazione di trasmissioni storiche della prima rete Rai come Il Fatto.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto l’incarico di vaticanista ed è stato successivamente nominato capo della sede Rai di Gerusalemme e corrispondente per il Medio Oriente.

Pubblicazioni e saggistica

Affiancando l’attività televisiva con la scrittura d’inchiesta, ha dato alle stampe diversi volumi e saggi incentrati su tematiche geopolitiche, sociali e religiose.

Tra le sue opere principali figurano Islam contro cristianesimo, Le guerre dimenticate, Gli schiavi invisibili e I nuovi poveri (scritto con Giampiero Beltotto).

In ambito narrativo ha inoltre pubblicato il romanzo Attentato alla Sindone.

STEFANIA ZANE

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