Il dorso del piede è la superficie superiore del piede che si estende dalla piega anteriore della caviglia fino alla radice delle dita.
In anatomia rappresenta una struttura particolarmente complessa e delicata, in cui diversi elementi anatomici si trovano a stretto contatto sotto uno strato sottile di cute e tessuto sottocutaneo:
Tessuto osseo e articolare
comprende le ossa del tarso (tra cui l’astragalo, il navicolare e i tre ossi cuneiformi) e i cinque ossi metatarsali, uniti dalle rispettive articolazioni.
Tessuto tendineo e muscolare
ospita i tendini dei muscoli estensori delle dita e dell’alluce, che corrono sulla superficie dorsale consentendo la flessione verso l’alto del piede e delle dita, coordinati dal retinacolo degli estensori.
Rete vascolare
vi scorre l’arteria dorsale del piede (arteria pedidia), fondamentale per la valutazione del pulso periferico, insieme a una ricca rete venosa superficiale (arco venoso dorsale) che proietta il flusso verso le vene safene.
Innervazione
le strutture cutanee e muscolari del dorso sono raggiunte dai rami del nervo peroneo superficiale e del nervo peroneo profondo, responsabili della sensibilità e del movimento.
Trattandosi di una zona sottile e poco protetta da spessi strati muscolari o adiposi, il dorso del piede risente in modo diretto ed evidente di microtraumi, compressioni da calzature, infiammazioni dei tendini, alterazioni della circolazione e depositi metabolici.
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