GIUSEPPE CAPOGROSSI
A Bari si trova un’opera monumentale di Giuseppe Capogrossi di straordinario valore storico e artistico :
la grande Cancellata in bronzo
situata all’ingresso del Palazzo della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Aldo Moro”, affacciata su Piazza Cesare Battisti.
L’opera è stata progettata nel 1971 ed eseguita nel 1972 in collaborazione con gli architetti Maurizio Sacripanti e Attilio Castelli.
Rappresenta una delle rarissime incursioni dell’artista romano nella scultura monumentale applicata all’architettura e costituisce di fatto il suo vero e proprio testamento artistico, essendo stata completata poco prima della sua scomparsa avvenuta nell’ottobre dello stesso anno.
In quest’opera, la celebre cifra stilistica di Capogrossi — l’iconico “pettine” o “forcone” tridattilo che ha caratterizzato la sua ricerca astratta e spaziale a partire dal secondo dopoguerra — si materializza nel bronzo. Il segno pittorico perde la bidimensionalità della tela per trasformarsi in un vero e proprio dispositivo architettonico di modulazione della luce, del passaggio e del vuoto.
Oltre alla cancellata universitaria, l’impronta di Capogrossi a Bari si ritrova nelle collezioni e nella memoria espositiva della città:
La Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
conserva nel proprio patrimonio opere di ambito novecentesco e contemporaneo che documentano i passaggi dell’Informale e dello Spazialismo italiano.
Il legame tra l’artista e l’architettura barese è stato inoltre oggetto di uno studio critico e di un volume intitolato :
Giuseppe Capogrossi e l’architettura. La Cancellata della Facoltà di Giurisprudenza a Bari (pubblicato da Silvana Editoriale)
che ne ricostruisce le fasi progettuali e il restauro promozionale.
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