SABAUDIA

Sabaudia si svela come un’isola di pietra e luce nel cuore dell’Agro Pontino, una gemma del razionalismo italiano sorta in soli duecentocinquanta giorni durante la grande bonifica degli anni Trenta.

Le sue architetture, firmate da maestri del calibro di Gino Cancellotti e Angiolo Mazzoni, dialogano con lo spazio urbano attraverso linee pure, volumi essenziali e un senso di sobria monumentalità che rifugge ogni retorica pesante.

Il profilo del Palazzo Comunale con la sua torre snella e il celebre Palazzo delle Poste, rivestito di tessere azzurre in omaggio a Casa Savoia, definiscono una metafisica urbana che ha sedotto generazioni di intellettuali, registi e scrittori.

Alle spalle del tessuto cittadino si estende il Parco Nazionale del Circeo, un mosaico ecologico dove i laghi costieri – come il Lago di Paola – specchiano le macchie mediterranee e le vestigia della millenaria Villa di Domiziano.

Più oltre, il cordone dunale custodisce spiagge di sabbia fine, protette da una vegetazione rigogliosa che guarda dritta verso l’imponente promontorio del Circeo, dimora mitologica della Maga Circe.

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